Una serata di terrore e dolore ha scosso la comunità salentina. Un violento incendio, divampato improvvisamente all’interno di un’abitazione al piano terra in via Nino Bixio, è costato la vita a Fulvia Maniglia, un’anziana di 84 anni.
La donna, che a causa di problemi di deambulazione era costretta a vivere su una sedia a rotelle, non ha avuto purtroppo alcuna via di scampo. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sono sprigionate con una rapidità e una violenza tali da invadere l’intero appartamento in una manciata di secondi. Un inferno di fuoco che ha trasformato la casa in una trappola mortale, vanificando ogni tentativo di salvataggio: all’arrivo dei soccorritori, infatti, le lingue di fuoco e il fumo denso hanno fisicamente impedito di fare ingresso nell’abitazione in tempo per estrarla viva.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, impegnati nelle complesse operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area, e gli agenti del Commissariato di Polizia di Galatina, cui ora spetta il delicato compito di fare luce sulla dinamica.
Al momento, l’origine esatta dell’innesco rimane da accertare. Tuttavia, un elemento cruciale al vaglio degli investigatori è la presenza di una bombola di ossigeno, che l’anziana utilizzava regolarmente: non si esclude, infatti, che il dispositivo medico possa essere in qualche modo connesso allo scoppio o alla rapidissima propagazione del rogo.
A rendere la tragedia ancora più straziante è il tempismo degli eventi. Da quanto si apprende, i figli della donna erano andati a farle visita proprio poco prima che si scatenasse l’incendio. L’avevano salutata da poco, lasciandola sola in casa per la serata, del tutto ignari della tragedia che si sarebbe consumata di lì a pochi minuti.










