Uno 0-0 che non risolve i problemi del Verona, ma che pesa aiuta la corsa salvezza del Lecce. Al Bentegodi finisce senza reti la sfida di bassa classifica tra Verona e giallorossi: per i veneti la retrocessione resta solo rimandata, mentre per la squadra di Eusebio Di Francesco è un punto prezioso che muove la graduatoria, permette di guadagnare terreno sulla Cremonese e, a quattro giornate dal termine, consente di lasciare il terzultimo posto che vale la Serie B.
La partita si apre con il miglior avvio del Verona. La prima vera occasione arriva con il lancio lungo di Bernede per Belghali, che entra in area e serve Akpro: la conclusione è rapida, ma Falcone risponde con riflessi pronti respingendo. Gli scaligeri gestiscono meglio il possesso nella metà campo leccese, con un giro palla ordinato e avvolgente, ma senza riuscire a trovare varchi puliti negli ultimi metri.
Il primo tempo scivola via all’insegna dell’equilibrio e della prudenza, con poche accelerazioni e nessun vero lampo offensivo.
Nella ripresa il copione cambia solo in parte: è ancora il Verona a farsi preferire in fase di spinta, soprattutto con Suslov, che sulla trequarti libera un sinistro rasoterra ben parato in tuffo da Falcone. Il Lecce fatica a rendersi pericoloso e Di Francesco prova a scuotere i suoi inserendo Ngom e Cheddira.
Proprio l’attaccante marocchino ha la palla del match al 73’: Banda sfonda a sinistra e mette un cross perfetto, ma Cheddira di piatto non inquadra lo specchio. È il momento migliore dei salentini, che alzano il ritmo e un minuto dopo sfiorano ancora il gol con Banda, autore di un tiro-cross che costringe Montipò ad alzare in corner.
Nel finale entrambe provano a forzare, ma nel recupero il Verona assapora il vantaggio per pochi istanti: punizione di Lovric e colpo di testa vincente di Edmundsson, annullato però dal Var per fallo dello stesso difensore su Falcone. Finisce così: Verona ancora appeso alla matematica, Lecce fuori dalla zona rossa.









