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Ospedale «Sacro Cuore di Gesù», da oltre 40 giorni senza primario di Ortopedia

La Asl Lecce non ha ancora provveduto alla nomina di un facente funzioni, prevista dal contratto collettivo della Dirigenza sanitaria

Ospedale «Sacro Cuore di Gesù», da oltre 40 giorni senza primario di Ortopedia

Da oltre quaranta giorni l’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale «Sacro Cuore di Gesù» è priva di una guida. Dopo il pensionamento del direttore della struttura, avvenuto a metà giugno, la Asl Lecce non ha ancora provveduto alla nomina di un facente funzioni, prevista dal contratto collettivo nazionale della Dirigenza sanitaria 2022-2024. Una situazione che spinge la Fp Cgil Lecce a chiedere un intervento immediato per evitare ripercussioni sull’attività del reparto e sull’assistenza ai pazienti. Il sindacato, con una lettera inviata ai vertici dell’azienda sanitaria e alla direzione medica del presidio, sollecita l’avvio delle procedure per il conferimento dell’incarico. «Non è immaginabile che in un Dipartimento di emergenza-urgenza di primo livello un reparto così importante sia privo di autonomia gestionale e funzionale», afferma il segretario generale della Fp Cgil Lecce, Floriano Polimeno.

Le ripercussioni

L’assenza di una direzione stabile, secondo il sindacato, produce effetti sia sul piano clinico sia su quello organizzativo. Nelle ore notturne molti pazienti traumatizzati vengono trasferiti all’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce con mezzi convenzionati, per non sottrarre le poche ambulanze disponibili al presidio gallipolino. Una scelta che, oltre ad aumentare i costi per l’Asl, rischia di allungare i tempi di intervento e di aggravare il sovraffollamento del pronto soccorso leccese. La carenza di personale e di una guida del reparto avrebbe inoltre determinato la sospensione della disponibilità notturna degli ortopedici a Gallipoli, con inevitabili interrogativi sulla gestione delle emergenze e sulla sicurezza di pazienti e operatori. Per la Fp Cgil il rischio è che il protrarsi di questa situazione possa avviare un progressivo indebolimento dell’Unità operativa, fino a comprometterne il ruolo nell’ambito della rete ospedaliera regionale. Da qui la richiesta di procedere senza ulteriori ritardi alla nomina del facente funzioni, così da ripristinare la piena operatività del reparto.