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Contratto giornalistico ed equo compenso, Barachini annuncia nuovo vertice entro fine mese

Barachini: «L’invito è di trovare il compromesso migliore possibile, nell’interesse della categoria e del prosieguo del futuro dell’editoria»

Contratto giornalistico ed equo compenso, Barachini annuncia nuovo vertice entro fine mese
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Dei Ministri, Alberto Barachini durante la cerimonia di premiazione della XV edizione del Premio De Sanctis per la Letteratura, Roma 8 giugno 2026. ANSA/FABIO FRUSTACI

Sul fronte del rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti si riaccende la speranza per uno sblocco della trattativa. A tracciare il quadro è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, intervenuto in videocollegamento al convegno «The Balkans Meet in Trieste», promosso dall’Ansa nell’ambito della 34ª assemblea dell’associazione Abna-se. Se sul tema dell’equo compenso la distanza tra le posizioni degli editori e le richieste dei sindacati di categoria resta ancora «piuttosto ampia», notizie decisamente più incoraggianti arrivano sul versante contrattuale. Barachini ha infatti annunciato che entro la fine del mese è previsto un nuovo tavolo di confronto tra le parti, auspicando una rapida e positiva conclusione del percorso.

A favorire l’intesa, secondo il sottosegretario, c’è anche la precisa linea dell’esecutivo, che ha caldeggiato il rinnovo di tutti i contratti collettivi. «Il mio invito è di trovare il compromesso migliore possibile, nell’interesse della categoria e del prosieguo del futuro dell’editoria», ha sottolineato Barachini, evidenziando il profondo legame tra tutela economica e autonomia professionale. Per il rappresentante del governo è infatti prioritario «rasserenare il clima per i giornalisti, affinché possano essere liberi e indipendenti», condizione che si realizza solo attraverso «retribuzioni adeguate». L’impegno delle istituzioni prosegue dunque su base settimanale per favorire una mediazione efficace, indispensabile per garantire stabilità e dignità al lavoro d’informazione in una fase di profonda trasformazione del settore.