È passato dallo spavento alla gioia in poche ore Lameck Banda. Dimesso dal Caldarelli di Napoli domenica mattina, è arrivato a Lecce giusto in tempo per veder nascere la sua prima figlia, Rumi Ezlyn e abbracciare la sua compagna. Il Lecce e il popolo leccese si sono stretti attorno all’esterno zambiano e la società, per prudenza, ha deciso di fargli fare ulteriori e più approfonditi esami, che stanno dando esiti negativo.
Ieri, per conto della società, in occasione dei festeggiamenti per il 118esimo compleanno del club (15 marzo), ha parlato il numero 1 Saverio Sticchi Damiani, delineando un bilancio del momento stagionale. Il presidente si è detto molto felice per gli obiettivi raggiunti, sottolineando come la salvezza sarebbe una pagina clamorosa, ma possibile e andrebbe a completare il quadro al meglio, innalzando le ambizioni del club che renderebbe lo stadio una casa per tutti i salentini e il Lecce un club desiderato da tanti calciatori. A 9 giornate dal termine un sogno che coinciderebbe con la storia.
Il bilancio
È partito con un excursus storico Sticchi Damiani ripercorrendo alcuni momenti salienti, per poi arrivare al presente: «Sono stati 11 anni legati alla storia del club, dove insieme ai soci abbiamo messo tutte le forze possibili. Siamo una delle poche squadre d’Italia a non avere fallimenti e ad andare in continuità. Per questo saluto e ringrazio tutte le proprietà, citando quelle del recente passato Tesoro, Semeraro e Jurlano. Tra i professionisti ricordo chi ha dato la propria vita: i calciatori Lorusso e Pezzella, il magazziniere De Giorgi, l’allenatore delle giovanili femminili Camastra e il fisioterapista Fiorita. I tifosi hanno caratterizzato la storia del club, ultimamente con una presenza unica, segno che è successo qualcosa che coinvolge totalmente il territorio. Sono dispiaciutissimo delle restrizioni incomprensibili che ci privano del supporto in alcune trasferte. I numeri sono impressionanti (record abbonati e settima tifoseria d’Italia). Il dato sulle nuove generazioni è straordinario, frutto di un bel lavoro capillare sul territorio, come le iniziative nelle scuole, unito all’attività sociale del club, fatta per dare un aiuto non aumentare follower».
La situazione
Il presidente ha poi guardato alle prospettive: «La società, oltre ai valori etici e morali, porta avanti il fairplay finanziario. La nuova commissione di controllo, che vede un irrigidimento delle regole, non ci vede preoccupati ma pronti. Un altro tassello riguarda lo stadio. Il primo lotto, interventi strutturali da 11 milioni, è al 65%. Il secondo, copertura da 25 milioni, viaggia a rilento, ma in questo mese ci saranno lavori decisivi, che finiranno ad ottobre. A 9 partite dal termine e 27 punti, sarebbe bello che tutti questi sforzi fossero contemporanei alla permanenza del Lecce in Serie A. Dal punto di vista tecnico, sono contento di come sta andando, del mercato, dei giocatori e del lavoro fatto da Di Francesco e dal suo staff. Si sta facendo il massimo e la squadra cresce e mi piacerebbe dare continuità a questo lavoro».










