Tre persone arrestate e otto denunciate per incendio e combustione illecita di rifiuti: è il bilancio dell’operazione promossa dai carabinieri del Comando provinciale di Lecce e dai carabinieri forestali nel Salento.
Sono state eseguiti oltre 300 controlli amministrativi, con sanzioni superiori a 200mila euro legate alla mancata realizzazione delle fasce di rispetto antincendio, obbligatorie entro il 31 maggio secondo la legge regionale.
Grazie all’uso di droni, videosorveglianza e strumenti di analisi delle immagini, i militari dell’Arma hanno ricostruito diversi episodi dolosi e colposi. Il 22 luglio, i carabinieri di San Cesario di Lecce, con la polizia locale, hanno arrestato in flagranza un 57enne sorpreso ad appiccare il fuoco in via Casello Ferroviario su un terreno di 2,5 ettari con macchia mediterranea e rifiuti. L’uomo è finito ai domiciliari mentre i vigili del fuoco hanno domato le fiamme, evitando danni peggiori.
Tra gli interventi principali figurano altri due arresti per un vasto rogo a Frigole, innescato da un’esca incendiaria lanciata da un autocarro.
Ulteriori denunce alla Procura della Repubblica sono scattate a Casarano, Gallipoli, Racale, Alessano, Ugento e Ruffano per incendi derivati dall’abbruciamento illecito di sterpaglie o residui di potatura in giornate di vento, oltre a roghi appiccati per favorire il pascolo.
L’azione congiunta dei militari e dei vigili del fuoco prosegue per tutelare l’ecosistema salentino, minacciato da siccità, vento ed elevate temperature. L’Arma invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente ogni focolaio al Numero unico di emergenza (Nue) 112.







