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Gallipoli conta i danni dopo i roghi di Padula Bianca e Rivabella: chiesto lo stato di calamità naturale

L’obiettivo dell’amministrazione è sbloccare con urgenza fondi di emergenza, ristori e sgravi fiscali per sostenere le categorie colpite

Gallipoli conta i danni dopo i roghi di Padula Bianca e Rivabella: chiesto lo stato di calamità naturale

La richiesta formale dello stato di calamità naturale a Regione Puglia e Governo è il primo passo con cui Gallipoli risponde al devastante incendio tra Padula Bianca e Rivabella. L’obiettivo dell’amministrazione è sbloccare con urgenza fondi di emergenza, ristori e sgravi fiscali per sostenere le categorie colpite, affiancando alle risorse finanziarie una linea a «burocrazia zero» e corsie preferenziali per permettere a imprenditori e privati di ripartire immediatamente.

Parallelamente agli aiuti economici, il sindaco Flavio Fasano ha annunciato l’avvio di un piano straordinario per il rimboschimento immediato degli oltre sei ettari di pineta e macchia mediterranea andati in fumo. Per prevenire futuri disastri, verranno realizzate fasce tagliafuoco, imposta la pulizia del sottobosco prima dell’estate e attivati presidi della Protezione Civile nelle giornate ad alto rischio vento.

In tema di sicurezza, la giunta promette il potenziamento della videosorveglianza e tolleranza zero contro incendiari e l’incuria dei terreni abbandonati. Il sindaco esprime profonda solidarietà ai residenti, ai turisti evacuati e ai titolari dell’Holiday Beach, distrutto dopo quarantaquattro anni di attività, garantendo che nessuno sarà lasciato solo e che la città saprà proteggere il proprio futuro.