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L’ex assessore regionale Delli Noci tiene a battesimo le sue truppe: taglio del nastro per “Lecce Domani”

Ospitato all’ex Convitto Palmieri, si è costituito il nuovo intergruppo politico segno del fermento a Palazzo Carafa

L’ex assessore regionale Delli Noci tiene a battesimo le sue truppe: taglio del nastro per “Lecce Domani”

La parola alle idee: i «dellinociani» fanno quadrato, rilanciando la loro azione politica a Lecce.

È in continua evoluzione la geografia politica leccese con la recente nascita dell’intergruppo di coordinamento «Lecce Domani», che racchiude le quattro liste civiche guidate dall’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci. Nella giornata di ieri, la convention all’ex Convitto Palmieri, nel centro storico di Lecce, è stata l’occasione per serrare le fila, riunire i leader delle quattro liste coordinate da Christian Gnoni e incontrare simpatizzanti e sostenitori. Alla presenza del capogruppo del Pd, Paolo Foresio, e di Delli Noci, al quale i presenti hanno riservato una standing ovation, e del presidente della provincia Fabio Tarantino che ha chiuso i lavori, i rappresentanti di «Sveglia Lecce», «Coscienza Civica», «Avanti Lecce» e «Noi per Lecce» hanno fatto il punto sulla situazione politica della città barocca. Nessun intervento per Delli Noci, seduto in platea unicamente ad ascoltare (e a raccogliere gli attestati di stima), ma una voglia generale di tornare a far parlare le idee, le proposte e accantonare le polemiche per svolgere un ruolo propositivo.

Radici e proposte

L’assemblea pubblica, molto partecipata, ha ribadito l’importanza dell’esperienza civica, di ispirazione moderata e progressista, all’interno della coalizione di centrosinistra, rivendicando il lavoro fatto nei 5 anni di amministrazione e il ruolo di attenzione e controllo esercitato nei 2 in cui sono all’opposizione. L’esigenza e la consapevolezza delle promesse elettorali mancate e degli errori amministrativi sono fra le spinte alla nascita dell’intergruppo, che qualche giorno fa è stato anche attaccato ironicamente da Giorgio Pala, tra i fautori dell’altro intergruppo, quello facente capo al senatore Marti. È toccato al consigliere comunale Marco De Matteis spiegare che la critica non riguarda le motivazioni che stanno dietro la nascita dell’interguppo Grande Lecce, ma il fatto che sia sembrato più un allontanamento dall’amministrazione in carica, come a non voler rivendicare le scelte.

Le parole d’ordine

Uno degli scogli maggiori che i rappresentanti delle liste che formano l’intergruppo «Lecce Domani» devono affrontare è quello relativo alla coesistenza di quattro diverse liste, ognuna che porta con sé linea, autonomia e idee. A giudicare dall’entusiasmo dei presenti e degli intervenuti, un problema superabile con la voglia di andare oltre le differenze per fare squadra, non attraverso un cartello politico o l’ennesimo movimento politico, ma uno spazio aperto a cittadini, famiglie, imprenditori, commercianti, studenti e chiunque abbia a cuore il bene di Lecce. Tra le parole d’ordine, che saranno alla base delle scelte politiche del futuro, c’è l’accettazione della sfida, che «Lecce Domani» è chiamato ad affrontare, sia in termini elettorali che di visione di città, da proporre ai cittadini. E poi mobilità, sicurezza, salute, cultura, lavori pubblici, politiche sociali e sportive, quasi a voler stilare un manifesto programmatico per ripartire e dare slancio all’attività politica sul territorio.