Nuova giornata ad altissima tensione all’interno della casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce, dove due agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di altrettante aggressioni consumatesi a poche ore di distanza l’una dall’altra. A denunciare la spirale di criticità e rischi quotidiani tra i corridoi del penitenziario salentino è la segreteria regionale del sindacato Fsa Cnpp Spp Puglia.
I due episodi
Il primo episodio di violenza si è verificato all’interno di uno dei reparti detentivi, dove un sovrintendente del corpo è stato improvvisamente aggredito e morso da un detenuto straniero affetto da patologie psichiatriche. L’agente, prontamente soccorso dai colleghi e trasferito al presidio ospedaliero per le necessarie cure e le profilassi del caso, ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni di prognosi.
Poco dopo la tensione si è spostata nel reparto riservato ai colloqui con i familiari, teatro di un secondo violento scontro. In questa circostanza, un assistente di polizia penitenziaria è stato aggredito fisicamente da un recluso di origini campane: il poliziotto ha riportato diverse escoriazioni sul corpo e un trauma distorsivo cervicale, con una prognosi clinica superiore ai dieci giorni.
