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Costa Ripagnola, nasce il Consorzio del Parco: la tutela dell’area protetta diventa realtà

Firmata dai sindaci Carrieri e Annese la convenzione per dare una governance unitaria ai territori protetti. Polignano avrà il 75% delle quote

Costa Ripagnola, nasce il Consorzio del Parco: la tutela dell’area protetta diventa realtà
L’area di Costa Ripagnola

Costa Ripagnola compie un passo importante verso una gestione unitaria e concreta della propria area protetta. Polignano a Mare e Monopoli hanno firmato la convenzione per la costituzione del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale, istituito a settembre 2020.

A sottoscrivere l’accordo, giovedì pomeriggio, sono stati i sindaci Vito Carrieri e Angelo Annese. «È una grande giornata per Polignano. Il Parco valorizzerà e tutelerà aree che sono uniche al mondo e che un po’ tutto il mondo ci invidia», ha commentato il primo cittadino, ricordando che la sua amministrazione aveva avviato il percorso già nel settembre di tre anni fa, predisponendo le bozze della convenzione e dello statuto.

Il documento ha ottenuto il via libera del Consiglio comunale di Polignano il 24 settembre e di quello di Monopoli il 19 ottobre. La firma è arrivata al termine di una vicenda lunga e spesso caratterizzata da polemiche e contrapposizioni. Costa Ripagnola è stata per anni al centro della mobilitazione di associazioni ambientaliste e cittadini, preoccupati per il rischio di trasformazioni urbanistiche e interventi turistico-edilizi in un territorio caratterizzato da macchia mediterranea, costa rocciosa, biodiversità e antichi trulli. Particolarmente controverso il progetto della società «Serim», che prevedeva il recupero dei manufatti rurali con destinazione turistico-ricettiva e la realizzazione di servizi per il turismo e il tempo libero.

La battaglia per la tutela dell’area ha portato all’istituzione del parco sei anni fa, ma il percorso normativo ha però incontrato un ostacolo nel 2021, quando la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune disposizioni della legge, richiamando la necessità di rispettare le norme nazionali in materia di tutela paesaggistica. Adesso si apre una nuova fase. Il prossimo passaggio sarà in Regione Puglia, dove verrà definito lo Statuto e successivamente si procederà alla costituzione della governance del Parco.

Il Consorzio vedrà Polignano titolare del 75 per cento delle quote e Monopoli del restante 25 per cento, in proporzione alle superfici territoriali interessate. Per la sua costituzione la Regione ha previsto anche un contributo straordinario di 100mila euro.

L’obiettivo è trasformare l’area protetta in uno strumento effettivo di salvaguardia e promozione, attraverso la tutela degli habitat naturali, la valorizzazione dei beni storici e culturali e una fruizione turistica compatibile con l’ambiente. «Creare un parco non vuol dire ingessare un’area: vuol dire soprattutto tutelare, valorizzare e dare al nostro territorio la possibilità di continuare a crescere», ha sottolineato, invece, Annese. La sfida, dopo anni di discussioni, sarà dimostrare che la protezione di Costa Ripagnola può diventare anche un’opportunità di sviluppo, senza sacrificare l’identità di uno dei paesaggi più preziosi della costa pugliese.