Una prova di forza monumentale, da vero padrone del circuito. Jannik Sinner vola per il secondo anno consecutivo in finale a Wimbledon, schiantando in semifinale il mito Novak Djokovic con un triplo e perentorio 6-4, 6-4, 6-4.
Il tennista azzurro, numero 1 del ranking mondiale e campione in carica sull’erba dell’All England Club, ha sfoderato una prestazione impeccabile, disinnescando ogni tentativo di reazione del fuoriclasse serbo. Domenica, sul leggendario Centre Court, l’altoatesino andrà a caccia del bis slam affrontando il tedesco Alexander Zverev (vittorioso 7-6, 6-2, 6-4 contro Arthur Fery), con l’obiettivo di difendere la corona conquistata nella passata edizione.
«Ho alzato il livello contro il migliore»
L’incontro non ha quasi mai avuto storia. Sinner ha aggredito la partita sin dai primi scambi, gestendo con autorità i propri turni di battuta e piazzando i break decisivi nei momenti cruciali di ciascun set. Djokovic, costretto a inseguire, ha dovuto fare i conti con la versione più solida e centrata dell’azzurro.
«È bellissimo tornare in finale qui, Wimbledon è un posto davvero speciale e l’atmosfera è sempre splendida – ha dichiarato a caldo un radioso Jannik Sinner sul prato londinese –. Con Novak sono sempre partite durissime, per questo oggi sapevo di dover alzare il mio livello e ci sono riuscito. Ho cercato di essere aggressivo e di servire al meglio contro il miglior risponditore del circuito. Sono davvero soddisfatto e voglio ringraziare il mio team».
Oltre ai colpi da biliardo sul campo, Sinner ha regalato sorrisi al pubblico anche durante l’intervista di rito post-match, rispondendo con la consueta ironia a una domanda sui tanti volti noti del jet-set e della moda internazionale avvistati oggi nel “Royal Box”, a partire dalla direttrice di Vogue, Anna Wintour.
«È stato un po’ strano e impressionante vederli lì – ha scherzato il campione azzurro – ma alla fine io sono un tennista e il mio unico compito resta quello di mettere la palla dentro le righe… Ci vediamo domenica». L’appuntamento con la storia è fissato: Sinner è pronto a blindare il suo trono londinese.
