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Sospensione delle repliche estive di Report, Ranucci: «Delegittimazione del nostro lavoro»

Ranucci: «Delegittimazione non solo della mia persona ma di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che hanno curato inchieste importanti»

Sospensione delle repliche estive di Report, Ranucci: «Delegittimazione del nostro lavoro»

La decisione di Viale Mazzini di sospendere cautelativamente le repliche estive di Report ha scatenato la durissima reazione del conduttore e giornalista. L’azienda ha motivato il provvedimento spiegando che la scelta è stata presa «in attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda» che vede coinvolto Ranucci, aggiungendo che lo stop mira a «tutela[re] un patrimonio editoriale di grande valore». La Rai ha comunque confermato il ritorno in onda della nuova stagione a novembre.

La replica del giornalista, affidata a una nota diffusa dal suo legale Roberto De Vita, è arrivata immediata e senza sconti: «Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l’informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto di vergognose e assurde congetture, veicolate nelle ultime ore da dichiarazioni politiche e ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche di inchieste già trasmesse».

Ranucci ha poi contestato apertamente le motivazioni dei vertici aziendali, ribaltandone la logica: «Questa non è la protezione del patrimonio editoriale della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che, in modo autonomo e indipendente, hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia».