Il Viminale è al lavoro per identificare i camionisti responsabili dei blocchi stradali che stanno paralizzando il traffico nel Mezzogiorno, con l’obiettivo di rimuovere i presidi e ripristinare la circolazione. A riferirlo alla Camera durante il question time è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il quale ha ricordato che «impedire il passaggio dei soli camion, pur lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive».
Nonostante le associazioni di categoria abbiano giudicato favorevolmente le misure predisposte dal governo e sospeso la protesta, sul territorio permangono azioni isolate. Le stesse sigle degli autotrasportatori, insieme alle associazioni industriali del Sud e ai consumatori, hanno lanciato un appello congiunto per chiedere la liberazione delle strade, definendo «ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo».
La situazione più critica si registra in Campania, con lunghi incolonnamenti e chiusure sulle principali arterie. Sull’A1 si contano chilometri di coda tra Caserta Nord, la barriera di Napoli Nord e il bivio con la A30, mentre blocchi e chiusure temporanee interessano gli svincoli di Santa Maria Capua Vetere, Caserta Nord, Nocera Pagani e Castel San Giorgio. Sul posto sono impegnati gli agenti della Polizia Stradale e il personale di Autostrade per l’Italia per gestire l’emergenza e garantire la sicurezza della viabilità.
