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San Severo, duemila studenti in piazza: «Non chiediamo privilegi, ma diritti e investimenti»

Al centro della mobilitazione giovanile vi sono il peso insostenibile del caro vita e la preoccupazione per i tagli all’istruzione

San Severo, duemila studenti in piazza: «Non chiediamo privilegi, ma diritti e investimenti»

Quasi duemila studenti hanno sfilato questa mattina sotto la pioggia per le strade di San Severo, muovendosi in corteo dal piazzale della stazione ferroviaria fino a piazza Municipio dietro lo slogan «Più scuola, più futuro». Al centro della mobilitazione giovanile vi sono il peso insostenibile del caro vita e la preoccupazione per i tagli all’istruzione.

«L’aumento delle spese quotidiane e dei costi legati alla mobilità – hanno spiegato gli organizzatori – rende più difficile affrontare il percorso scolastico e limita le opportunità di tanti giovani».

Nel mirino del mondo studentesco c’è anche la riforma degli istituti tecnici e la riduzione dei fondi, con la richiesta esplicita di prestare massima attenzione alle conseguenze sui percorsi di studio: «La formazione tecnica e professionale deve essere valorizzata, senza impoverire la preparazione culturale degli studenti né ridurre la scuola a uno strumento subordinato alle esigenze immediate del mercato del lavoro. È necessario garantire percorsi formativi solidi, aggiornati e capaci di offrire reali prospettive per il futuro».

La protesta si è chiusa con un appello netto rivolto alle istituzioni: «Non chiediamo privilegi, ma diritti. Non chiediamo promesse, ma investimenti. Vogliamo una scuola che includi, formi e offra opportunità a tutti».