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Il Global Progress Summit a Toronto, Elly Schlein incontra Obama: «Un nuovo ordine mondiale»

Elly Schlein lavora a un raccordo sempre più stretto con i leader progressisti mondiali, anche in vista delle prossime elezioni politiche in Italia. L'obiettivo è quello di trovare una strada condivisa per un nuovo ordine internazionale ora gestito - è il suo ragionamento - con la legge del più forte e del più ricco. Un…
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Elly Schlein lavora a un raccordo sempre più stretto con i leader progressisti mondiali, anche in vista delle prossime elezioni politiche in Italia. L’obiettivo è quello di trovare una strada condivisa per un nuovo ordine internazionale ora gestito – è il suo ragionamento – con la legge del più forte e del più ricco. Un nuovo assetto che allontani il progetto di un certo mondo sovranista – rimarca – di indebolire l’Europa. Un approccio che ha sicuramente una impronta leaderistica – si commenta in alcuni settori del centrosinistra – in vista delle scelte che dovranno essere fatte in Italia per arrivare al candidato premier del campo largo.

Una partita che porta a ragionare sulle primarie per un eventuale confronto con Giuseppe Conte (rientrato nell’agone politico dopo una breve assenza per malattia).Primarie che però la sindaca di Genova, Silvia Salis, definita come la possibile «papessa straniera», ha sempre bocciato come principio considerandole uno strumento di divisione.

Global Progress Summit

Un’importante occasione per la segretaria Dem di riaffermare le sue convinzioni in politica estera, e anche il suo ruolo di leader, si è materializzata a Toronto, al Global progress action summit, il vertice dove si sono dati appuntamento i progressisti di molti Paesi. Al centro, appunto, come ricostruire un ordine mondiale che «qualcuno sta cercando di smantellare per sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte e del più ricco». «È una preoccupazione condivisa – spiega Schlein – ed è importante essere qui a condividerla con tante altre personalità e altre forze politiche progressiste e democratiche di tutto il mondo».

Il ringraziamento a Carney

In questo quadro, ha avuto anche l’occasione di incontrare l’ex presidente Usa Barack Obama e il premier canadese Mark Carney: che ha ringraziato per aver affermato che l’ordine internazionale sarà ricostruito e sarà ricostruito a partire dall’Europa. «Tutti elementi da approfondire per rimettere al centro la pace, il dialogo e la cooperazione», ha sintetizzato Schlein. Nel faccia a faccia con Obama, l’ex presidente americano le ha ricordato il suo sostegno ai giovani leader.

Tornando In Italia va detto come Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs continuino a guardare alle primarie del centrosinistra con scetticismo, ritenendole non prioritarie. La loro posizione si concentra sulla necessità di costruire prima il programma e l’alternativa politica, piuttosto che focalizzarsi sul candidato leader.

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