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Netanyahu condivide l’immagine di un’atomica su Tel Aviv e fissa a due anni il tempo per l’Iran

Il premier israeliano rilancia il post dello scrittore Blumberg: la presidenza Trump offre l’ultima finestra utile per agire

Netanyahu condivide l’immagine di un’atomica su Tel Aviv e fissa a due anni il tempo per l’Iran
(Foto Ansa)

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato sul proprio account della piattaforma X un’immagine raffigurante una bomba atomica che si abbatte su Tel Aviv, con l’intento di rimarcare quella che definisce come una minaccia esistenziale concreta per lo Stato ebraico legata alle ambizioni nucleari dell’Iran.

Nel post, il capo del governo ha condiviso le riflessioni dello scrittore Yuval Blumberg, il quale sostiene che «lo Stato di Israele deve affrontare una minaccia esistenziale reale e concreta. Se gli iraniani dovessero dotarsi di armi nucleari, nient’altro avrebbe più importanza. Tutto il resto impallidisce di fronte al pericolo esistenziale rappresentato dall’Iran e dall’asse sciita». Il testo rimarca inoltre che «abbiamo ancora due anni di presidenza Trump per portare a termine il lavoro con l’Iran; dopodiché, è impossibile prevedere cosa accadrà: se subentrerà Kamala Harris o una figura analoga a Mamdani. Questo è l’arco di tempo che ci rimane. Tutte le risorse di cui lo Stato dispone devono essere investite in questa missione».

Nel passaggio conclusivo del messaggio rilanciato da Netanyahu, l’attenzione viene spostata sulle recenti polemiche politiche interne, liquidate come distrazioni mediatiche rispetto alla priorità strategica assoluta: «Il Qatar, gli ultraortodossi, Urich, è tutto una cortina fumogena creata per oscurare l’unica questione che supera tutte le altre: se due bombe atomiche dovessero abbattesti sul centro di Israele, a chi importerebbe ancora di queste sterili polemiche?». Il riferimento esplicito chiama in causa anche lo scandalo politico che vede coinvolti alcuni stretti collaboratori del premier, tra cui Jonathan Urich.