Home » Puglia » Amiu Puglia, le opposizioni attaccano Leccese sulle nuove nomine del vertice

Amiu Puglia, le opposizioni attaccano Leccese sulle nuove nomine del vertice

Carrieri contesta il sindaco per presunte irregolarità procedurali e per la mancanza di competenze specifiche

Amiu Puglia, le opposizioni attaccano Leccese sulle nuove nomine del vertice

Le recenti designazioni per il rinnovo della governance di Amiu Puglia, l’azienda partecipata che gestisce i servizi ambientali per i comuni di Bari e Foggia, hanno scatenato la dura reazione delle forze di opposizione. A guidare la protesta è Giuseppe Carrieri, vicepresidente della commissione comunale enti partecipati ed esponente di Futuro Nazionale, che ha contestato in modo netto i decreti firmati dal sindaco Vito Leccese.

Al centro del contendere c’è la scelta del primo cittadino di affidare la presidenza della società a Mario Daniele Piccioni, docente di Scienza delle costruzioni presso il Politecnico di Bari, affiancato nel consiglio di amministrazione dai commercialisti Antonio Cappiello e Angela Salierno in rappresentanza dell’amministrazione barese.

Entrando nel merito dei provvedimenti, Carrieri ha spiegato i motivi della propria contrarietà: «Si ritiene illegittima la nomina della dottoressa Salierno in quanto non ricompresa nell’elenco unico dei candidati elaborato dalla Ripartizione Comunale e quindi effettuata in violazione dell’art.10 degli indirizzi per le nomine nelle società partecipate. E si ritiene del tutto inappropriata la nomina del professor Piccioni, in quanto trattasi di docente del Politecnico con specifiche competenze in “scienza delle costruzioni”; giammai in gestione di società di capitali fornitrici di servizi preordinati alla tutela, conservazione, valorizzazione della qualità ambientale con particolare riferimento ai rifiuti solidi urbani, quale Amiu Puglia è».

Ricordando che l’azienda partecipata è «appena uscita da un periodo di osservanza prefettizio a seguito dell’inchiesta “Codice Interno”», il consigliere ha sollecitato la revoca immediata dei decreti, accendendo i riflettori sullo stallo istituzionale in corso: «Peraltro è decorso quasi un mese da dette nomine e non si ha notizia dei motivi del mancato insediamento della nuova governance. Amiu continua a essere gestita da un presidente nonchè da un cda scaduto e che per legge è assolutamente decaduto, come previsto dalla normativa nazionale in vigore. A cui si aggiunge un collegio sindacale anch’esso scaduto e che continua a operare provvisoriamente».