Nuova notte di sangue e devastazione in Ucraina. Un massiccio attacco missilistico condotto dalle forze armate russe ha colpito la capitale Kiev, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre otto. Secondo quanto reso noto dal Servizio di Emergenza Statale e confermato dal sindaco Vitali Klitschko, i raid hanno devastato infrastrutture in almeno tre quartieri della città, danneggiando gravemente un edificio medico a Solomianskyi, un istituto scolastico nel distretto di Dnipro e una stazione della metropolitana sulla riva sinistra, dove la caduta dei detriti ha distrutto i binari di scorrimento. Nel quartiere di Desnyanske, un incendio scoppiato in una struttura non residenziale ha reso necessario il recupero di un cadavere tra le macerie.
Dal canto suo, il ministero della Difesa di Mosca ha confermato l’operazione notturna, spiegando che l’offensiva ha preso di mira impianti industriali militari, depositi di missili e un centro di elaborazione dati a servizio dell’esercito ucraino. Contestualmente, le autorità russe hanno rivendicato l’intercettazione di 149 droni ucraini ad ala fissa abbattuti in diverse regioni della Federazione, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk e la penisola di Crimea, a testimonianza di un’escalation militare che continua a colpire duramente entrambi i fronti.
