Sono attimi di tensione quelli che si sono vissuti nel pomeriggio di ieri, domenica 18 ottobre, nel rione Tamburi di Taranto dove un equipaggio del 118 sarebbe stato aggredito da un paziente «in evidente stato confusionale» che avrebbe lanciato pietre e altri oggetti contro l’ambulanza, danneggiando il mezzo.
A denunciare l’accaduto è la segreteria territoriale della Cisl Fp Taranto-Brindisi, in una nota in cui esprime «profonda preoccupazione e ferma condanna in merito al gravissimo episodio».
Stando a quanto riferisce il sindacato, i fatti sarebbero accaduti ieri pomeriggio, intorno alle 16. All’arrivo del personale del 118, il paziente avrebbe prima inveito contro i soccorritori per poi lanciare loro pietre e oggetti vari.
Gli operatori sanitari sono riusciti a evitare di essere colpiti ma il mezzo ha subito gravi danni, poiché i vetri e la carrozzeria sono stati raggiunti dalla furia incontrollata del paziente che avrebbe dovuto ricevere assistenza. Il successivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
«Siamo stanchi di dover commentare bollettini di guerra o cronache di continui disservizi e pericoli», dichiara Flavia Ciraci, segretaria territoriale della Cisl Fp. «Gli operatori del 118 – sottolinea – lavorano quotidianamente in prima linea, in condizioni spesso proibitive ed estenuanti, affrontando rischi enormi solo per garantire il diritto alla salute dei cittadini. È inaccettabile che un mezzo di soccorso e il suo equipaggio diventino bersaglio di violenze o restino paralizzati da falle organizzative e strutturali ormai croniche nel nostro sistema sanitario locale».
La Cisl Fp Taranto-Brindisi chiede un incontro urgente con i vertici dell’Asl Taranto, di Sanitaservice e con le istituzioni regionali della Puglia per l’attivazione immediata di misure di sicurezza reali e protocolli chiari che tutelino l’incolumità dei lavoratori e la continuità assistenziale.
