Una perquisizione è stata eseguita oggi dalla Polizia di Stato nei confronti di un quarantenne residente a Cesano Boscone, nel Milanese, accusato di aver inviato via social una serie di commenti discriminatori, diffamatori e minacce a una docente dell’Università di Pisa. L’uomo è stato deferito per minacce, diffamazione e istigazione a delinquere, con l’aggravante dell’odio razziale e religioso e dell’uso di strumenti informatici.
L’indagine è partita dopo la denuncia presentata dalla professoressa, bersaglio di una pioggia di messaggi antisemiti pubblicati dallo stesso profilo. I fatti risalgono allo scorso novembre: la docente aveva condiviso un post dedicato all’attentato alla sinagoga ortodossa di Manchester, avvenuto a ottobre, e da quel momento aveva iniziato a ricevere insulti e minacce. Tra i commenti, uno recitava: «Devi morire nel modo più atroce, più del 7 ottobre e ancora di più dell’Olocausto».
La perquisizione, eseguita con la collaborazione della Digos di Milano, ha portato al sequestro di alcuni dispositivi informatici. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il quarantenne avrebbe ammesso di aver agito «dietro uno schermo», spinto da sentimenti di frustrazione e odio verso «il popolo ebraico», precisando di non conoscere personalmente la docente.
Sulla vicenda è intervenuto anche il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi: «Stigmatizziamo con forza quanto accaduto e auspichiamo che la giustizia faccia fino in fondo il suo corso».










