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Maltrattamenti e abuso della professione in un asilo nido di Monza: due educatrici ai domiciliari

Sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto ai domiciliari di due educatrici di un asilo nido nel Monzese, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza

Maltrattamenti e abuso della professione in un asilo nido di Monza: due educatrici ai domiciliari

Maltrattamenti, abuso della professione e condotte infortunate ai danni dei bambini. Sono le pesanti accuse che hanno portato all’arresto ai domiciliari di due educatrici di un asilo nido nel Monzese, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza.

Il blitz delle forze dell’ordine è scattato alle prime luci dell’alba di lunedì 10 agosto, con l’esecuzione delle misure cautelari nelle province di Monza e Brianza, Bergamo e Parma. Contestualmente agli arresti, gli inquirenti hanno condotto perquisizioni sia nelle abitazioni delle indagate sia all’interno della struttura scolastica, alla ricerca di ulteriori elementi d’prova.

Dall’attività investigativa è emerso che la più giovane delle due donne, una ventiquattrenne, esercitava la professione di educatrice d’infanzia fin dal gennaio scorso senza mai aver conseguito i titoli abilitativi richiesti dalla legge. Per questa ragione, alla titolare dell’asilo è stato contestato l’abuso della professione aggravato dalla posizione di responsabilità, per aver impiegato per sette mesi personale privo dei requisiti normativi.

Il quadro accusatorio a carico della ventiquattrenne si è poi ulteriormente aggravato: oltre ai maltrattamenti, gli investigatori le contestano condotte consistite in inopportuni approcci e contatti fisici con diversi bambini della struttura, i quali manifestavano un evidente stato di disagio psicofisico.