Bruxelles rende un omaggio solenne e commosso a David Sassoli. L’Eurocamera ha intitolato all’ex presidente del Parlamento europeo, scomparso nel gennaio 2022, uno dei suoi prestigiosi edifici affacciati sull’Esplanade Solidarność. Un atto formale che va oltre la semplice memoria topografica, sancendo il definitivo ingresso del giornalista e politico italiano nel pantheon dei grandi padri e madri del progetto comunitario, al fianco di figure storiche come Simone Veil, Altiero Spinelli e Willy Brandt.
Alla cerimonia d’inaugurazione ha partecipato un folto e trasversale parterre istituzionale: dalla moglie Alessandra Vittorini ai vertici dell’Unione, con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola e le principali figure del panorama politico italiano ed europeo, tra cui Antonio Tajani, Elly Schlein, Raffaele Fitto, Enrico Letta e Romano Prodi. Un’affluenza testimone di un’eredità morale ampiamente condivisa.
Durante la commemorazione, Roberta Metsola ha ricordato con accenti toccanti la determinazione con cui Sassoli ha guidato l’Aula nei momenti bui del lockdown: «Ha dimostrato che la democrazia poteva resistere anche nelle circostanze più difficili. La sua visione di un’Europa della speranza rimane la nostra bussola». Metsola ha evidenziato come l’impegno di Sassoli non si sia mai limitato alle parole, traducendosi in azioni concrete a sostegno dei più fragili e nella difesa intransigente dei valori democratici, rivendicando persino con orgoglio le sanzioni subite da Mosca.
Significativo anche il ricordo di Ursula von der Leyen, che ha rievocato i giorni drammatici della pandemia e la tempestività con cui il Parlamento accelerò l’approvazione del piano Next Generation EU in soli 57 giorni. «David è stato un vero custode dei valori fondanti, sempre pronto a ricordarci che abbattere i muri richiede molto più coraggio che costruirli», ha affermato la presidente della Commissione.
Infine, un denso messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto dal Rappresentante Permanente italiano Vincenzo Celeste, ha rimarcato l’attualità del pensiero di Sassoli. Definito «uomo delle istituzioni e del dialogo», l’ex presidente vedeva l’Europa come una comunità di destino basata sulla responsabilità condivisa.
Un monito quanto mai fondamentale di fronte ai drammatici conflitti ai confini del continente, per continuare a coltivare quel legame essenziale tra le istituzioni e i cittadini nel segno della pace e dell’integrazione.
