Una missione «multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz» quando sarà cessata la guerra. È il tema che si discuterà venerdì a Parigi durante il vertice promosso dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico, Keir Starmer.
Il piano entrerebbe in vigore solo dopo la guerra: Macron e Starmer hanno parlato esplicitamente di missione “puramente difensiva“, separata dagli sforzi statunitensi quando le condizioni di sicurezza lo consentiranno.
Parigi e Londra non hanno specificato il numero dei partecipanti all’incontro, che si terrà in videcoconferenza, ma ci si aspetta la partecipazione di una quarantina di Paesi: i principali della Ue, compreso l’Italia, Canada e Giappone. Il vertice sarà preceduto da una riunione dei vertici militari di diversi Paesi, a cui partecipa anche l’Italia, in programma tra oggi e domani sempre nella capitale francese.
Una riunione tecnica pensata per pianificare come coordinare un eventuale futuro intervento di sminamento delle acque attraverso cui transita, tra l’altro, il 20% del petrolio mondiale. I “Volenterosi per Hormuz“. L’Europa si muove dunque per formare una sorta di ‘coalizione dei volenterosi‘ sul modello Ucraina al fine di agevolare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche attraverso l’invio di navi sminatore e altre navi militari.










