Home » L’Edicola per l’Italia » Crollo delle nascite in Italia: nel 2025 minimo storico al Sud e tra gli stranieri

Crollo delle nascite in Italia: nel 2025 minimo storico al Sud e tra gli stranieri

Crollo delle nascite in Italia: nel 2025 minimo storico al Sud e tra gli stranieri

Il calo demografico in Italia raggiunge livelli mai visti, con un crollo delle nascite che colpisce in modo particolarmente duro il Mezzogiorno. Secondo il recente rapporto Istat «Natalità e fecondità della popolazione residente», nel 2025 i nati nel Paese sono scesi a 355.772 (-3,8% sul 2024), segnando un drammatico -38,3% dal picco del 2008. I primi dati del 2026 confermano la tendenza negativa con oltre 196mila nuovi nati tra gennaio e luglio, in calo di altri duemila bambini rispetto all’anno precedente. A trascinare verso il basso la curva è soprattutto il Sud, dove i primogeniti calano del 5,3% e i secondi figli del 5,5%, contro flessioni più contenute al Nord e al Centro. La rinuncia alla genitorialità è guidata da precarietà lavorativa, difficoltà abitative e ostacoli nella conciliazione lavoro-famiglia.

A ciò si aggiunge il crollo del numero medio di figli per donna, sceso al nuovo minimo storico di 1,14. Il calo riguarda sia le famiglie italiane (-4,8%) sia quelle con genitori interamente stranieri (-3,1%), pari a 49mila nati. Unico segnale in controtendenza giunge dalle coppie miste, che registrano un incremento del 4,2% (31.440 nati), fenomeno concentrato soprattutto nel Centro-Nord dove la presenza straniera è più stabile: al Nord quasi un bambino su tre nasce da coppie straniere o miste. Sul fronte dei dati di costume, infine, cresce progressivamente la scelta del doppio cognome: nel 2025 riguarda il 7,3% dei neonati, un’opzione indicata in prevalenza dalle coppie non sposate del Centro-Nord.