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Capodimonte, soffocata da una fetta di bacon: Rachele muore a 28 anni dopo sei giorni di agonia

La giovane mamma di due bambini, in terapia intensiva a Viterbo, è stata dichiarata morta cerebralmente: la famiglia autorizza l’espianto degli organi

Capodimonte, soffocata da una fetta di bacon: Rachele muore a 28 anni dopo sei giorni di agonia
Foto dal profilo Facebook di Rachele Ferrara

Una drammatica disgrazia ha sconvolto la comunità di Capodimonte, in provincia di Viterbo, dove la 28enne Rachele Ferrara, originaria di Montefiascone e madre di due bambini di 5 e 8 anni, ha perso la vita in seguito a un tragico incidente domestico. Il dramma si è consumato lo scorso 13 agosto, quando la giovane si è trovata improvvisamente in grave affanno respiratorio dopo aver ingerito una fetta di bacon. Nel tentativo disperato di salvarsi, la 28enne è uscita in strada per sollecitare l’aiuto dei passanti, i quali hanno allertato tempestivamente i soccorsi.

L’intervento dei sanitari, il ricovero in rianimazione e la donazione degli organi

I sanitari del 118 giunti sul posto hanno messo in atto prolungate manovre di rianimazione e tentativi di disostruzione delle vie aeree, eseguendo anche la manovra di Heimlich nel quadro delle procedure previste per il soffocamento da corpi estranei. Considerata l’estrema gravità del quadro clinico, la donna è stata trasferita d’urgenza in eliambulanza presso l’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove è stata immediatamente ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Nonostante i costanti sforzi dell’équipe medica durante i sei giorni di degenza, i prolungati momenti di anossia hanno compromesso irreparabilmente le funzioni vitali. Nella notte tra il 18 e il 19 agosto i medici ne hanno formalmente attestato la morte cerebrale: i familiari hanno espresso il proprio consenso alla donazione degli organi, avviando così i protocolli previsti per l’espianto.