Care lettrici e cari lettori, firmo oggi l’ultima edizione de L’Edicola. Da domani al mio posto ci sarà il collega Antonio Procacci, già vice direttore dell’emittente Telenorba.
Dopo 14 mesi di attività intensa, posso dirvi che ho raggiunto finalmente l’età pensionabile e lascio il testimone ad un valente collega più giovane di me che continuerà nell’opera instancabile di migliorare la testata, venendo incontro alle esigenze di un mercato sempre più tecnologico e puntato sul web. Da domani Antonio darà una nuova veste al quotidiano, segnando la sua impronta.
Non vi nascondo che lascio con un po’ di magone il giornale che è vita per chi ama questo mestiere. Ma per fortuna, l’editore mi dà l’occasione di continuare in altra forma il mio contributo. Non era scontato e lo ringrazio per questo e per avermi scelta.
Chi mi conosce e mi ha seguita sa che ho trascorso gli ultimi vent’anni al Corriere del Mezzogiorno e tuttavia questa esperienza è stata altrettanto ricca ed assai impegnativa. Con fatica abbiamo costruito un giornale regionale attento alla politica ed alla cronaca, tematizzato le pagine consentendo alle lettrici ed ai lettori di orientarsi con una visione approfondita delle notizie trattate: non una sequenza casuale degli argomenti, ma una lettura ragionata degli stessi.
Che è poi il nostro compito: aiutarvi nella decodifica dei fatti quotidiani. Sappiamo che lo avete apprezzato dalle vendite in edicola, di cui più volte vi abbiamo dato testimonianza. E di questo vi ringrazio di cuore. Un ringraziamento speciale va anche a tutta la redazione, compresi web, grafiche, Donato, Rossana, Giuseppe, Luana. Tutti hanno lavorato con me senza risparmiarsi. Infine, un pensiero affettuoso va a La Sentinella e, lasciatemelo dire, a Vito Ladisa che mi ha accolta in un momento complesso della mia vita. Ad Antonio auguro un grande successo. Sono sicura che ogni augurio è però superfluo.
