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Caro-ripetizioni, costi contenuti in Puglia grazie all’offerta dei laureandi sul web

Bari, Bat, Foggia e Taranto figurano tra le province in cui i prezzi sono più bassi, con una tariffa media di circa 12 euro l’ora, al di sotto di quella nazionale di 13 euro

Caro-ripetizioni, costi contenuti in Puglia grazie all’offerta dei laureandi sul web

Se tra libri e altro materiale didattico il caro-istruzione pesa sempre più sui bilanci delle famiglie italiane, la Puglia si conferma tra le regioni più accessibili per quanto riguarda il costo delle ripetizioni private, ma grazie all’offerta del web. Bari, Bat, Foggia e Taranto figurano tra le province in cui i prezzi sono più bassi, con una tariffa media di circa 12 euro l’ora, al di sotto di quella nazionale di 13 euro. I dati sono contenuti nel primo “Osservatorio Prezzi 2026” di LeTueLezioni, realizzato analizzando gli annunci pubblicati sulle diverse piattaforme online attive nel mercato delle lezioni private.

Il quadro che emerge evidenzia una netta differenza territoriale: mentre in diverse città del Centro-Nord i prezzi raggiungono livelli elevati (fino a punte di 35-40 euro l’ora per alcune materie), il Mezzogiorno mantiene tariffe generalmente più basse, con il primato della convenienza per Puglia e Calabria. La città italiana dove le ripetizioni risultano più costose è Milano, con una media di 18 euro l’ora per le lezioni in presenza, il 38% in più rispetto al valore nazionale. Segue Roma, con 17 euro. A quota 15 euro si colloca invece un gruppo di importanti centri del Centro-Nord, tra cui Torino, Venezia, Padova, Firenze e Bologna. All’opposto, le tariffe più accessibili si concentrano nel Mezzogiorno.

Lecce la più cara

All’interno della Puglia il quadro non è uniforme. Pur partendo dai 9 euro l’ora di alcune piattaforme, Lecce, con richieste legate più che altro alle aree umanistiche, risulta la provincia più costosa, con una media di circa 15 euro l’ora, ma con punte che arrivano ai 30-35 euro l’ora; mentre Brindisi si attesta intorno ai 14,5 euro e punte di 30. In quest’ultima area si registra inoltre una forte richiesta per le materie scientifiche, che contribuisce a tenere elevati i prezzi.

Ed è proprio la materia di studio a rappresentare un altro elemento determinante nella formazione della tariffa. Il cosiddetto “blocco accademico”, composto da matematica, latino, greco, fisica e chimica, mantiene i prezzi medi più elevati (media pugliese intorno ai 30 euro). Si tratta, infatti, di discipline che spesso richiedono una preparazione specialistica e un intervento più mirato da parte dell’insegnante. Così come per materie come informatica, fisica, chimica, diritto che hanno prezzi più alti per la scarsità relativa di docenti specializzati.
Leggermente più economiche risultano invece le materie dell’area umanistica, come italiano, storia e geografia. La vera differenziazione di prezzo avviene nelle materie musicali e sportive, dove l’offerta è più limitata e la specializzazione maggiore. La differenza di prezzo riflette anche la diversa disponibilità di insegnanti e il livello di specializzazione richiesto: una cosa è affidarsi a laureandi, altro a professori universitari.

Fino a 1.500 euro la spesa a famiglia

Lo scenario più comune per una famiglia pugliese (2 ore a settimana per una materia, per 30 settimane di scuola, a 12 euro/ora) prevede un costo di 720 euro. Con due materie (tipicamente matematica più una lingua o latino) si arriva a 1.500 euro, al netto di verifiche di recupero, debiti formativi a giugno, maturità. La cifra può diventare ancora più elevata se si introducono certificazioni linguistiche o supporti specifici per disturbi dell’apprendimento.