«Grazie Carlin per aver dimostrato che i sogni, quando sono giusti e belli, diventano realtà». Con queste parole il cuoco contadino di Orsara di Puglia, Peppe Zullo, ricorda Carlo Petrini, fondatore di Slow Food scomparso nei giorni scorsi.
«Carlin – afferma Zullo – hai seminato utopia tutta la vita e hai dimostrato, ogni giorno, che si raccoglie realtà. Hai preso una parola semplice, cibo, e l’hai trasformata in un atto politico, culturale, civile. Hai convinto il mondo che mangiare bene non è un lusso, ma un diritto. Che la lentezza non è pigrizia, ma saggezza». Zullo racconta la sua amicizia con Petrini, che qualche anno fa era stato a Orsara per partecipare a una delle edizioni di “Appuntamento con la Daunia“, l’evento organizzato annualmente dal cuoco.
«Ho avuto il privilegio di conoscerti da vicino, di sedermi alla tua tavola, di ascoltarti parlare con quella passione che non si spegneva mai. Non eri solo un visionario, eri un amico», copnclude Peppe Zullo.
«Carlo Petrini qui a Orsara si sentiva come a casa sua. Apprezzava moltissimo la nostra cultura contadina, questa terra generosa, fatta di cose e di persone autentiche, con un legame profondo con l’agricoltura. Con lui – dice il sindaco di Orsara, Mario Simonelli – iniziammo un percorso che ci portò a diventare una delle Cittaslow della Puglia. Ci siamo incontrati tante volte. Fu un onore accoglierlo assieme a Peppe Zullo».
Per Simonelli «l’Italia perde una persona illuminata, con una visione del mondo che ha anticipato molte questioni fondamentali sul futuro delle nostre comunità».
