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Dissesto idrogeologico, in Puglia le zone più a rischio sono sui Monti Dauni: diverse le strade colpite da frane

In Puglia è l'area dei Monti Dauni, nel Foggiano, quella più esposta a rischio idrogeologico soprattutto per quanto riguarda le arterie stradali mentre non si registrano, al momento, particolari criticità nei centri abitati. A Roseto Valfortore, piccolo comune di 940 abitanti a 600 metri d'altezza, si registra la situazione più delicata. L'amministrazione comunale guidata dalla…
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In Puglia è l’area dei Monti Dauni, nel Foggiano, quella più esposta a rischio idrogeologico soprattutto per quanto riguarda le arterie stradali mentre non si registrano, al momento, particolari criticità nei centri abitati.

A Roseto Valfortore, piccolo comune di 940 abitanti a 600 metri d’altezza, si registra la situazione più delicata. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Lucilla Parisi ha dovuto chiudere, già da due anni, una strada comunale a causa del dissesto che ha in sostanza fatto scivolare via un’intera carreggiata. A destare preoccupazione è anche un’area a ridosso della cinta urbana dove ci sono evidenti segni di smottamento per cui è stato già chiesto l’intervento degli uffici regionali della protezione civile e della difesa del suolo.

Ad Accadia, altro comune ad oltre 600 metri di altezza tra i monti della Daunia, a breve partiranno i lavori di messa in sicurezza di un torrente che collega il piccolo centro alla vicina Sant’Agata di Puglia, così come ad Anzano e Faeto (secondo comune più alto della Puglia) alcune strade provinciali sono interessate da dissesto soprattutto durante la stagione invernale.

Dalla Provincia di Foggia fanno sapere di avere candidato diversi interventi lungo le arterie stradali al Rendis (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo).

Sul fronte Garganico, da dicembre scorso in seguito ad un movimento franoso che ha provocato il distacco di un masso dal costone sovrastante la statale 89 Mattinata-Vieste la circolazione è interrotta in un tratto che ricade nei territori dei due comuni.

La Regione Puglia, nei giorni scorsi, ha chiesto al prefetto di Foggia di convocare un tavolo tecnico con il Demanio dello Stato e Anas, sottolineando che “la strada statale 89 Garganica rappresenta un’arteria infrastrutturale di cruciale importanza per la Puglia“.

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