Dopo il successo in Italia, con oltre 76,5 milioni di euro incassati al cinema, “Buen Camino” si prepara a varcare i confini nazionali.
La casa di produzione spagnola Af Films ha acquisito i diritti per il remake spagnolo della commedia diretta da Gennaro Nunziante con Checco Zalone.
Come scrive Variety, l’accordo per l’adattamento di Buen Camino tra Af Films e la società di vendite italiana Piperplay «è il primo passo per un remake annunciato sulla commedia».
Piperplay «è inoltre in trattative avanzate per vendere i diritti di remake di “Buen Camino” a Francia e Germania».
Il film, prodotto dalla Indiana Production, società del gruppo Vuelta, è uscito nelle sale italiane il 25 dicembre distribuito da Medusa e «ha dominato il mercato italiano, rimanendo in vetta al botteghino per le successive cinque settimane e attirando oltre 9 milioni di spettatori» ricorda la testata.
«Ci troviamo esattamente nella stessa situazione di 10 anni fa con “Quo Vado“. Il mondo fuori dall’Italia è sbalordito dal nostro successo al botteghino e si chiede: “Come hanno fatto questi ragazzi?“», ha detto a gennaio il regista di Buen Camino, Gennaro Nunziante, in un’intervista a Variety. «Ma questa volta abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, e non solo in termini di incassi. Questo film ha un appeal internazionale molto maggiore rispetto a “Quo Vado”».
“Buen Camino” «ha dimostrato che una storia su un padre, una figlia e una strada può diventare un fenomeno al botteghino senza un franchise alle spalle. È proprio per questo che ha successo all’estero – sottolinea Daniel Campos Pavoncelli, socio di Indiana parlando dell’accordo con Af Films -. Siamo molto onorati che quest’idea di Gennaro Nunziante e Luca Medici (alias Checco Zalone) stia riscuotendo un così ampio successo».
Il remake «in lingua spagnola è il passo successivo logico: il Cammino di Santiago è territorio spagnolo, cultura spagnola e un pubblico potenziale che già conosce il territorio. Siamo molto orgogliosi che Af Films faccia questo remake», continua.
«Ci sentiamo profondamente legati a “Buen Camino” perché è una storia che, attraverso l’umorismo, parla di qualcosa di essenziale: le relazioni umane e le seconde possibilità», commenta il capo della società spagnola, Frank Aziza. «Siamo attratti da progetti come questo, che hanno la capacità di far ridere e commuovere il pubblico allo stesso tempo, invitandolo a riconoscersi nei personaggi».









