I tumori sono la seconda causa di morte ad Andria, dopo le malattie cardiovascolari. È quanto emerge dal Profilo di Salute della Città di Andria, edizione 2025, documento elaborato sulla base dei dati ISTAT relativi al triennio 2011-2013 e degli andamenti di incidenza registrati fino al 2021 attraverso il Registro Tumori della provincia Bat, e presentato ieri ad Andria. Il documento è stato elaborato dal Servizio Igiene Urbana insieme al Forum “Ricorda e Rispetta” Ambiente e Salute e l’associazione Onda d’Urto, ai volontari del Servizio Civile sotto la guida dell’Assessorato alla Qualità della Vita.
Le statistiche
Il dato complessivo sulla mortalità tumorale è relativamente rassicurante: il tasso standardizzato di Andria risulta più basso rispetto alla media provinciale, in particolare nel sesso femminile. Negli uomini le sedi più colpite per mortalità sono il polmone, seguito dal fegato e dal colon retto. Nelle donne il podio spetta a mammella, intestino e utero. In entrambi i sessi, sia a livello comunale che provinciale, spicca però il dato sul tumore del fegato, con tassi standardizzati elevati rispetto ai riferimenti nazionali.
Tuttavia il documento segnala una tendenza positiva: l’incidenza è in netta riduzione nel tempo e negli anni più recenti i valori di Andria si avvicinano a quelli provinciali e regionali, con un progressivo allineamento che il rapporto legge anche come effetto dell’introduzione di terapie antivirali efficaci contro l’epatite C.
Nella fascia di età compresa tra i 35 e i 64 anni i tumori sono la prima causa di morte in entrambi i sessi. Nel sesso femminile sono responsabili di oltre la metà dei decessi in quella fascia d’età, mentre negli uomini la proporzione è più bassa per la presenza di una quota rilevante di morti per cause cardiovascolari e violente. Nella fascia over 65 le patologie cardiovascolari tornano a prevalere, ma i tumori rimangono la seconda causa: nelle donne anziane incidono per circa il 20% dei decessi, negli uomini sfiorano il 30%.
Sul fronte della mortalità evitabile — quella che si sarebbe potuta prevenire con diagnosi precoce e trattamenti adeguati — Andria registra 210 decessi evitabili tra gli uomini nel triennio considerato, con un tasso standardizzato inferiore sia alla media pugliese che a quella provinciale. Tra le donne il dato è in lieve eccesso rispetto alla provincia BAT e alla Puglia, trainato soprattutto dalla mortalità per tumore della mammella e dal diabete mellito. Il tumore del polmone nelle donne mostra invece tassi più bassi ad Andria rispetto alla regione.
I commenti
«Abbiamo diritto di sapere in che Città viviamo – ha commentato a latere della presentazione la sindaca – quali i fattori di rischio, quale la qualità dell’aria e dell’acqua, quale l’incidenza del traffico veicolare, quali patologie ricorrenti, quali fonti di disagio giovanile e tantissimo altro. Abbiamo anche il dovere, nella consapevolezza di uno strumento come questo, di contribuire al benessere del nostro Ambiente, cambiano gli stili di vita e lavorando sulla prevenzione».
Sulla stessa linea la direttrice generale della Asl Bat, Tiziana Dimatteo: «Complessivamente, possiamo dire che il quadro generale è positivo e ci invita a lavorare sempre di più per migliorarlo. Da qui, l’invito a migliorare gli stili di vita e fare attenzione ai comportamenti dei giovani che, soprattutto nell’ultimo periodo, abusano con sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo: tutti elementi che vanno a compromettere lo stato di salute generale della città per il futuro. A tal proposito l’attività di informazione, screening e di prevenzione resta fondamentale per evitare l’insorgere di patologie croniche».









