Da oggi la casa del tifo barese porta ufficialmente il nome della sua leggenda più amata. La Giunta comunale di Bari ha approvato questo pomeriggio la delibera per l’intitolazione della Curva Nord dello stadio San Nicola a Igor Protti, l’indimenticato capitano e bomber biancorosso scomparso lo scorso 19 giugno.
Il provvedimento della Giunta dà immediato seguito all’annuncio formulato ieri dal sindaco Vito Leccese durante la seduta del Consiglio comunale – apritasi con un solenne minuto di raccoglimento – e accoglie formalmente la richiesta che era stata avanzata in modo unanime e trasversale da tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione.
Nelle motivazioni ufficiali che accompagnano l’atto della Giunta viene sancito lo straordinario spessore non solo sportivo, ma soprattutto umano dello “Zar”: «L’intitolazione della Curva Nord a Igor Protti è un atto dovuto nei confronti di un uomo che ha saputo conquistare il cuore dei baresi ben oltre le imprese sul campo. Protti ha incarnato valori come umiltà, lealtà, sacrificio e senso di appartenenza, diventando un punto di riferimento per intere generazioni. La sua storia è indissolubilmente legata a quella di Bari: con la maglia biancorossa ha vissuto le pagine più emozionanti del nostro calcio, costruendo un legame autentico, ricambiato da un affetto mai venuto meno e culminato, nel 2007, con il conferimento della cittadinanza onoraria e delle chiavi della città».
Il nome dello “Zar” nel cuore del tifo biancorosso
La scelta del settore dello stadio non è stata casuale, ma fortemente simbolica: la Curva Nord è da sempre il fulcro pulsante della passione del popolo barese.
«È il luogo che più di ogni altro custodisce la passione biancorossa – si legge ancora nel testo della delibera –. Intitolarla a Igor Protti significa consegnare la sua memoria alle generazioni future e fare in modo che il suo nome continui a vivere dove più forte risuona l’amore per il Bari. Da oggi, e per sempre, quella Curva porterà il nome dello Zar».
Protti, capace di laurearsi capocannoniere della Serie A nella stagione 1995/1996 con ben 24 reti siglate in maglia galletta, viene così consegnato definitivamente alla storia e all’identità della città, proprio alla vigilia di venerdì prossimo, giorno in cui l’impianto di Renzo Piano ne accoglierà le ceneri per l’ultimo abbraccio collettivo.
