Notte fonda per il Bari che affonda al “Partenio-Lombardi” sotto i colpi dei gol di Besaggio e Palumbo nella ripresa, dopo una partita intera sulla difensiva e senza mai pungere. Di questo passo è retrocessione diretta, con tutti sul banco degli imputati di una stagione iniziata male e che sta finendo nel peggiore dei modi. Ad Avellino trionfa la squadra irpina che attualmente ottava in piena zona playoff il Bari che resta solo per una notte penultima senza lo spiraglio di una luce nel tunnel che porta verso la C.
Il Bari di mister Moreno Longo, impegnato nella 36ª giornata di Serie BKT, fa visita all’Avellino allo stadio “Partenio-Lombardi”. Tra i biancorossi, novità in difesa con Nikolaou al posto di Cistana, non al meglio. A centrocampo confermato Braunöder, affiancato da Maggiore, con Mane sulla corsia destra e Piscopo su quella sinistra. In avanti, Dorval viene avanzato accanto a Rao, a supporto dell’unica punta Moncini.
Sugli spalti presenti circa 11.100 spettatori, di cui 500 tifosi biancorossi.
LA GARA
Avvio intraprendente dell’Avellino al “Partenio-Lombardi”. Dopo pochi minuti è Fontanarosa a provarci, ma la conclusione termina fuori dallo specchio della porta difesa da Cerofolini. Il Bari si difende con ordine e prova a rispondere: Mantovani tenta la conclusione di testa, ma senza impensierire la retroguardia irpina. La prima vera occasione arriva al 14’, quando Besaggio, ben servito da Russo, spreca una grande chance calciando a lato. I padroni di casa continuano a spingere e al 23’ è ancora Russo a creare pericoli con una discesa sulla fascia, ma Cerofolini è attento. I biancorossi si rivedono intorno alla mezz’ora con un tiro dalla distanza di Braunoder che termina di poco alto. Nel finale cresce ulteriormente l’Avellino: al 31’ Besaggio approfitta di un errore di Nikolaou, ma trova la pronta risposta di Cerofolini che devia in calcio d’angolo. Poco dopo, il portiere del Bari si supera ancora su Palumbo, mantenendo il risultato in equilibrio. Dopo un minuto di recupero concesso dall’arbitro Manganiello, si va all’intervallo sul punteggio di 0-0.
Ad inizio ripresa resta negli spogliatoi Mane (ammonito) ed al suo posto c’è De Pieri. Il Bari, di risposta, in contropiede si rende pericoloso con Braunoder, che dopo addentratosi quasi dal limite dell’aria di rigore irpina ma il suo tiro è murato dalla difesa avversaria. Quasi all’oretta Cerofolini da due metri mette la mano “miracolosa” sul tiro di testa di Russo. Longo inserisce Gytkjaer e Cuni per dare maggiore linfa all’attacco ma due minuti arriva il gol di Besaggio, dopo l’incursione di Sounas che serve l’assist. Il Bari spentosi, subisce gli ulteriori attacchi dell’Avellino, sempre in palla dal primo minuto. Nell’ultimo quarto d’ora, tra fischi e bombe che giungono dagli spalti, i biancorossi cercano di rispondere in modo inefficace. Al 79’ Palumbo timbra il 2-0 raccogliendo l’abbraccio dei compagni e l’applauso dei compagni di squadra. Il Bari continua imperterrito a subire.
Serata nera e drammatica per il calcio biancorosso che raccoglie ancora una volta una lezione dall’avversario di turno. Quattro i minuti di recupero.
Le prossime due partite, Entella al San Nicola e Catanzaro al Ceravolo, di questo passo, non resta che aspettare un verdetto già segnato che è quello di una retrocessione diretta meritata sul rettangolo di gioco. Finisce 2-0 per l’Avellino.









