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Ance Bari-Bat, polemica sulla presidenza: Rifondazione contesta la candidatura di De Santis

La forza politica esprime «profonda preoccupazione» per l’elezione designata, evidenziando un conflitto di natura etica e politica

Ance Bari-Bat, polemica sulla presidenza: Rifondazione contesta la candidatura di De Santis

La scelta di un candidato unico per la presidenza dell’Ance Bari-Bat, l’associazione degli industriali dell’edilizia aderente a Confindustria, accende uno scontro politico in Puglia. Al centro della bufera c’è l’imprenditore Luigi De Santis, la cui candidatura unica ha sollevato la dura reazione di Rifondazione Comunista per via del suo ruolo di Console Onorario dello Stato di Israele in Puglia, carica che ricopre dal 2015.

In una nota, la forza politica esprime «profonda preoccupazione» per l’elezione designata, evidenziando un presunto conflitto di natura etica e politica. Secondo Rifondazione, affidare la guida dei costruttori locali al rappresentante diplomatico di un governo attualmente sotto lo scrutinio della Corte Internazionale di Giustizia per le azioni nella Striscia di Gaza rappresenterebbe un segnale inaccettabile di «normalizzazione economica».

Il nodo della questione non è solo simbolico, ma riguarda le possibili ricadute economiche e industriali sul territorio. La presenza del consolato ha facilitato nel tempo missioni commerciali tra imprese pugliesi ed entità israeliane. Da qui l’appello all’Ance affinché chiarisca la propria posizione rispetto agli accordi che coinvolgono settori legati all’apparato militare e alle partnership strategiche locali.

Rifondazione evidenzia il contrasto tra questa candidatura e le scelte trascorse della società civile e delle istituzioni locali – ricordando la consegna simbolica delle chiavi della città di Bari a Francesca Albanese, Relatrice Onu per i diritti umani in Palestina – e chiede un passo indietro rispetto alla nomina di De Santis, sollecitando al contempo una presa di posizione da parte del Comune di Bari e della Regione Puglia.