In una città in cui il turismo è sempre più presente come Bari, la regione Puglia è intervenuta a sostegno di coloro che devono avviare un percorso di regolarizzazione di locazioni turistiche e locazioni brevi. Ha così, prorogato al 31 dicembre l’obbligo da parte di coloro che vogliono aprire nuovi bed and breakfast o case vacanze, di presentare i documenti necessari come la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Comunicazione di inizio attività (Cia). Della questione se ne parla oggi pomeriggio alla Fiera del Levante, durante un incontro in cui l’assessore allo sviluppo locale Pietro Petruzzelli presenterà le nuove regole riguardanti il mondo degli host e delle strutture ricettive extralberghiere. In particolare, l’assessore ha chiarito
«Oggi incontriamo i gestori delle locazioni turistiche insieme al comandante dell’annona e al funzionario dell’ufficio strutture ricettive e a loro presenteremo i controlli che faremo una volta che avranno dato la Cia». Inoltre, gli host potranno anche interfacciarsi direttamente con i funzionari dell’Ufficio strutture ricettive e chiedere chiarimenti su come rendere le abitazioni agibili e adatte a essere strutture extra ricettive. Non solo, oggi pomeriggio si parlerà della proroga per presentare Scia e Cia. Originariamente il temine ultimo era fissato al 30 settembre, ora invece è stato spostato al 31 dicembre. A proposito è intervenuta Giovanna Castrovilli, presidente dell’associazione Extralberghiero terra di Bari che ha spiegato: «Siamo soddisfatti che sia stata fatta questa proroga riguardo la presentazione dei documenti per le locazioni turistiche non imprenditoriali, È stata richiesta a gran voce dalla mia associazione, ma voglio far sentire anche la mancanza di comunicazione diretta che c’è fra gli organi preposti e coloro che avevano il Codice identificativo di struttura».
Infatti, dal punto di vista di coloro che già avevano un’attività extralberghiera si sono registrati diversi disagi. Comee ha spiegato la presidente Castrovilli «da qualche settimana chi comunicava gli ospiti sulla piattaforma digital management system riceveva l’avviso che dal 1 ottobre, se non avesse presentato la Cia non avrebbe potuto più comunicare il numero ospiti, si sarebbe bloccato il sistema dms». «Dunque-ha concluso- questo da sollievo a chi comunque aveva iniziato le pratiche e non era riuscito a completarle perché gli uffici sono intasati». Infine, riguardo le locazioni turistiche per affitti brevi una grande attenzione arriva anche nei confronti dei cittadini residenti. Negli ultimi giorni è stato l’avvocato Michele Laforgia a chiarire più volte che serve un maggiore controllo sulle locazioni turistiche «occorre governarle». A riguardo però sembra che il Comune stia intervenndo. L’assessore Petruzzelli infatti, ha garantito che «Puntiamo a uno sviluppo più equilibrato, meno locazioni turistiche nel centro città più alberghi e quartieri da valorizzare. Agiremo senza peggiorare la qualità della vita di chi vivie a Bari». Dunque, se da un lato gli host saranno agevolati nelle procedure, dall’altro l’attenzione dell’amministrazione sarà massima affinché non si creino disagi ai cittadini.
