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Bari, ispettori al Policlinico: acquisiti atti sulla borsa di studio vinta da Mary Lorusso

Ieri gli ispettori regionali del Nirs sono entrati negli uffici del reparto di oncologia del Policlinico di Bari per acquisire tutta la documentazione relativa al bando e alla successiva selezione finita al centro di un caso amministrativo su cui la Regione Puglia vuole ora fare piena chiarezza. L’accesso ispettivo è stato disposto dalla presidenza regionale…
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Ieri gli ispettori regionali del Nirs sono entrati negli uffici del reparto di oncologia del Policlinico di Bari per acquisire tutta la documentazione relativa al bando e alla successiva selezione finita al centro di un caso amministrativo su cui la Regione Puglia vuole ora fare piena chiarezza.

L’accesso ispettivo è stato disposto dalla presidenza regionale dopo le polemiche emerse sulla procedura che ha portato all’assegnazione di una borsa di studio per la figura di data manager. Nel mirino della verifica la selezione che ha visto risultare vincitrice Mari Lorusso, ex consigliera comunale di Bari coinvolta nell’inchiesta “Codice Interno” del 2024.

La candidata, secondo quanto previsto dal bando, aveva dichiarato la pendenza di un procedimento penale a suo carico. Un elemento che, tuttavia, non avrebbe impedito alla commissione esaminatrice di proseguire l’iter valutativo, fino all’assegnazione dell’incarico.

La commissione era presieduta dal professor Camillo Porta, direttore del reparto di oncologia e collega del padre della candidata. Proprio la gestione della selezione e la valutazione dei requisiti richiesti sono ora al centro degli approfondimenti del Nirs, che ha acquisito atti, verbali e documentazione amministrativa per ricostruire ogni fase della procedura.

Dopo il clamore mediatico della vicenda, la Regione Puglia ha deciso di sospendere il rapporto e avviare verifiche interne, con l’obiettivo di accertare eventuali criticità o profili di responsabilità nella gestione del bando. L’attenzione è puntata soprattutto sulla correttezza delle valutazioni della commissione e sul rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità.

Le carte raccolte dagli ispettori serviranno ora a delineare il quadro completo della selezione e a stabilire se tutte le procedure siano state svolte nel pieno rispetto delle regole previste. Solo al termine degli accertamenti regionali si capirà se la vicenda avrà ulteriori sviluppi amministrativi o disciplinari. Nel frattempo il Nirs proseguirà con ulteriori approfondimenti anche attraverso l’audizione dei soggetti coinvolti nella procedura selettiva e l’analisi comparata dei criteri adottati dalla commissione rispetto ai requisiti previsti dal bando.

Gli ispettori regionali intendono verificare non solo la correttezza formale degli atti, ma anche la coerenza sostanziale delle valutazioni espresse, con particolare attenzione alle eventuali situazioni di incompatibilità o di opportunità amministrativa che possano aver inciso sull’esito finale della selezione. Parallelamente verranno esaminati anche i flussi procedurali interni del reparto, le modalità di nomina della commissione giudicatrice e le eventuali comunicazioni intercorse tra gli uffici amministrativi del Policlinico e i componenti della stessa commissione, al fine di ricostruire in maniera puntuale ogni passaggio del procedimento.

L’obiettivo dichiarato della Regione Puglia è quello di ricostruire l’intera vicenda in maniera trasparente e documentata, per chiarire se l’iter seguito sia stato pienamente conforme alla normativa vigente in materia di selezioni pubbliche e incarichi di natura sanitaria e accademica. Solo al termine di questa attività istruttoria sarà possibile valutare se sussistano elementi tali da giustificare ulteriori iniziative, anche di natura amministrativa o di autotutela.

La vicenda, che ha già avuto ampio risalto mediatico, si inserisce in un contesto più ampio di attenzione sul funzionamento delle procedure concorsuali all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e universitarie, tema che negli ultimi anni ha visto crescere il livello di controllo da parte degli enti regionali e delle autorità competenti. In attesa degli esiti dell’attività ispettiva, il Policlinico di Bari resta dunque al centro di un caso che intreccia aspetti amministrativi, organizzativi e di opportunità gestionale, con riflessi che potrebbero andare oltre il singolo episodio e incidere sulle future modalità di gestione delle selezioni interne.

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