Home » Bari » Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: eseguita la prima isterectomia laparoscopica, paziente dimessa in 48 ore

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: eseguita la prima isterectomia laparoscopica, paziente dimessa in 48 ore

L’operazione ha consentito la rimozione contestuale di utero, tube e ovaie attraverso piccolissime incisioni di appena 5 millimetri su una paziente di 57 anni, affetta da fibromatosi uterina e da un prolasso utero-vescicale di secondo grado

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: eseguita la prima isterectomia laparoscopica, paziente dimessa in 48 ore

Primo traguardo per la chirurgia ginecologica nel nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, dove è stata completata con successo la prima isterectomia per via laparoscopica. L’operazione ha consentito la rimozione contestuale di utero, tube e ovaie attraverso piccolissime incisioni di appena 5 millimetri su una paziente di 57 anni, affetta da fibromatosi uterina e da un prolasso utero-vescicale di secondo grado.

Grazie alla ridotta invasività della procedura, il decorso post-operatorio si è svolto senza complicazioni, permettendo alla donna di alzarsi precocemente e di essere dimessa in buone condizioni generali a sole 48 ore dall’ingresso in sala operatoria.

L’intervento è stato portato a termine dall’équipe dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, guidata dalla dottoressa Maria Rosaria Giangrande insieme ai colleghi Luca Guastamacchia e Angela Galizia, avvalendosi dei sistemi di visione ad alta definizione in dotazione nel nuovo blocco operatorio del presidio sanitario.

L’adozione della strumentazione laparoscopica di ultima generazione consente di operare con un’elevata accuratezza anatomica a fronte di un trauma sui tessuti estremamente ridotto. Come evidenziato dalla direzione medica, la chirurgia mini-invasiva garantisce molteplici benefici clinici per la paziente: sensibile riduzione del dolore post-operatorio, minori perdite ematiche, cicatrici microscopiche e una drastica contrazione dei tempi di degenza ospedaliera.

L’esecuzione di questo primo intervento segna l’avvio ufficiale di un piano strategico volto a potenziare la chirurgia ginecologica programmata e d’urgenza all’interno della nuova struttura ospedaliera. L’obiettivo dell’ASL è quello di estendere in modo sistematico l’uso delle tecniche laparoscopiche su tutto il bacino d’utenza locale, puntando sull’integrazione tra le competenze del personale sanitario (ginecologi, anestesisti e infermieri) e l’innovazione tecnologica dei blocchi operatori.