Nel piccolo comune di Serracapriola, borgo di circa 3.700 anime nell’Alto Tavoliere, lo spopolamento fa spazio a un’inattesa inversione di rotta. Per la prima volta nella storia recente del paese, tre turisti stranieri — una donna statunitense e una coppia di coniugi australiani — hanno deciso di acquistare e ristrutturare due immobili nel cuore del centro storico per trasferirvisi durante tutta la stagione estiva.
I tre acquirenti, uniti da un forte legame d’amicizia ma del tutto privi di precedenti vincoli di parentela con la comunità locale, avevano visitato il paese per la prima volta l’anno scorso. Rimasti affascinati dall’atmosfera e dallo stile di vita del borgo, hanno concretizzato l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni, dove risiederanno fino a ottobre prima di fare rientro nei rispettivi Paesi d’origine.
L’integrazione con la comunità locale è già iniziata all’insegna delle tradizioni culinarie. Il primo cittadino, Michele Leombruno, ha incontrato i nuovi residenti durante una manifestazione di piazza dedicata alla lavorazione artigianale dei cicatelli, la tipica pasta corta locale: «Li ho notati mentre erano intenti a impastare insieme ai cittadini e sono stato felice di dare loro il benvenuto a nome di tutti – racconta il sindaco –. È una notizia bellissima che dimostra come i nostri borghi sappiano ancora affascinare. Martin, l’acquirente australiano, masticava già un po’ di italiano e gli altri mi hanno promesso che impareranno presto non solo la lingua, ma anche il nostro dialetto serrano. Mi hanno confermato di trovarsi benissimo e che altri loro amici sono pronti a seguire il loro esempio acquistando casa in paese».
