Saranno eseguiti nell’Istituto di medicina legale di Bari, il 28 aprile prossimo, una serie di accertamenti sul cuoricino del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e quattro mesi morto nell’ospedale Monaldi di Napoli, e sul cuore espiantato a Bolzano e trapiantato al bambino ma che sarebbe stato danneggiato.
I due organi sono entrambi finiti sotto sequestro. Le indagini dei Nas, intanto, proseguono per far luce sulla dinamica di quanto accaduto.
Sono sette i medici dell’ospedale partenopeo iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo tra cui l’équipe che a Bolzano ha eseguito l’espianto dell’organo, poi arrivato a Napoli danneggiato dalle basse temperature generate dall’uso del ghiaccio secco al posto di quello tradizionale, e quella che a Napoli ha poi eseguito il trapianto.
L’incidente probatorio, che dovrebbe concludersi il prossimo 11 settembre (ma non è detto che possa anche slittare sulla base dei contributi che potrebbero giungere dai consulenti di parte), vivrà un momento particolarmente importante proprio il prossimo 28 aprile a Bari, con i periti del tribunale e i consulenti degli indagati che prenderanno parte agli accertamenti.










