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Caro-libri a Bari, le famiglie spendono più di 600 euro a studente

«Per il terzo anno al liceo ho speso oltre 300 euro di libri, avrei speso 187 se li avessi presi usati». Queste le parole di una studentessa

Caro-libri a Bari, le famiglie spendono più di 600 euro a studente

I libri e le attrezzature scolastiche a Bari stanno diventando delle vere e proprie pepite d’oro. A dirlo sono i costi registrati da Federconsumatori Puglia che raccontano di una città in cui si arriva a pagare il corredo scolastico anche 673 euro per studente. A confermarlo però sono soprattutto i cittadini. «Per il terzo anno al liceo Scacchi ho speso oltre 300 euro di libri, avrei speso 187 se li avessi presi usati». Queste sono le parole di Letizia Murgolo una studentessa del liceo scientifico barese che insieme alla sua mamma, ha raccontato quanto ha speso per l’attrezzatura scolastica.

Entrambe poi, hanno spiegato: «A questo devi aggiungere album da disegno, squadre e matite specifiche che costano oltre 8 euro ciascuno, a volte anche 10 euro e ne servono diverse durante l’anno». Non solo ai libri spesso, per diversi ordini di scuole, si aggiungono i vocabolari che hanno costi che possono arrivare a sfiorare anche i 130 euro per i dizionari di latino e greco. Insomma, la spesa per una famiglia può arrivare a sfiorare anche i 1.500 euro a figlio. I costi maggiori si registrano nel primo anno di scuola superiore, ma spesso anche per il primo anno di scuola media si arriva a pagare oltre 300 euro solo i libri di testo, a cui sempre più spesso occorre aggiungere i dispositivi elettronici, in quanto si stanno diffondendo le classi digitali. Il Comune per adesso garantisce i libri di testo gratuiti solo alle famiglie che hanno bambini alla scuola primaria e ha messo a disposizione delle scuole medie e superiori per l’anno scolastico 2026/2027 buoni libri digitali, dedicati a famiglie con Isee non superiore ai 13 mila euro.

Il sistema assicura diversi vantaggi: il mancato anticipo della spesa per l’acquisto dei libri da parte delle famiglie, lo snellimento dell’intera procedura di riconoscimento dei contributi e del successivo acquisto dei testi e l’identificazione negli esercenti quali unici interlocutori del Comune. Questi però sono sostegni a favore delle famiglie più bisognose, ora da Federconsumatori la richiesta è quella di avere «Aiuti economici più massicci, anche per famiglie del ceto medio». Nel frattempo le famiglie baresi provano a combattere il caro libri provvedendo all’acquisto di libri usati. La prossima iniziativa in tale senso sarà il mercatino dei libri usati «Zona Franka» organizzato dall’Unione degli studenti che aprirà domani e resterà attivo fino al 5 ottobre. I libri di testo saranno venduti al 50 per cento. L’iniziativa permetterà di vendere anche i propri libri.