«Apriamo o non apriamo la busta?», Non si tratta dell’attesa domanda di rito che chiude, nel bene e nel male, le storie strappalacrime del programma tv ‘C’è posta per te’. Piuttosto è l’interrogativo che accompagna oggi una giornata campale nell’ambito della procedura di gara indetta dal Comune di Bari per l’affidamento quinquennale dello stadio «San Nicola». Un appuntamento particolarmente atteso dalla Ssc Bari, unico soggetto ammesso al bando e che a oggi è ancora formalmente senza una «casa» in vista del prossimo campionato di Serie C, al via il 23 agosto.
Cosa accade oggi
Alle 10 la Commissione Giudicatrice nominata da Palazzo di Città si riunirà in seduta pubblica presso la sede della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, in via Tenente Casale Y. Figoroa n.39, per l’apertura della terza busta, quella relativa al piano economico. Nella convocazione viene specificato che la Commissione deve «procedere alla comunicazione del punteggi attribuiti ai parametri discrezionali, all’attribuzione del punteggio del parametro a valutazione tabellare e non discrezionale, all’attribuzione del punteggio complessivo dell’offerta tecnica, all’apertura dell’offerta economica, alla verifica del piano economico finanziario -ai sensi dell’art. 185, c. 5, del D.Lgs. n. 36/2023- prima di assegnare li punteggio dell’offerta economica». Si tratta in sostanza dell’ultimo step prima che si vada, immediatamente dopo, all’aggiudicazione della gara.
Le incognite
La situazione è particolarmente delicata alla luce dell’inchiesta della Procura di Bari a carico di Luigi e Aurelio De Laurentiis, indagati a vario titolo per «bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali» per la vicenda Caprile e presunte ombre nel bilancio 2024 della Ssc Bari. Proprio a seguito dell’inchiesta la Stazione unica appaltante del Comune aveva chiesto formalmente alla Ssc Bari di valutare l’eventuale sussistenza di cause automatiche di esclusione dalla procedura di gara, richiamando l’art. 94, comma 5, lettera d), del decreto legislativo 36/2023. Norma che prevede l’esclusione automatica dagli appalti pubblici per gli operatori economici in stato di liquidazione giudiziale o liquidazione coatta, concordato preventivo, o in corso di procedura per l’accesso a tali regimi. A fronte dell’istanza partita da Palazzo di Città, la Ssc Bari ha però rimandato gli uffici comunali alla Procura di Bari non essendo in grado di fornire gli elementi richiesti.
Che succede ora
Meglio precisare che il lavoro della Commissione Giudicatrice e quello della Stazione unica appaltante viaggino su binari paralleli. Oggi la Commissione, salvo ulteriori sorprese, dovrebbe procedere, in modo assolutamente autonomo, all’assegnazione del punteggio. Dopodiché la palla passerà nelle mani degli uffici della Ripartizione. Ed è in questo passaggio amministrativo che l’iter potrebbe eventualmente subire dei rallentamenti. In sostanza, sulla base degli elementi trasmessi dalla Procura gli uffici comunali decideranno se proseguire con l’affidamento o attendere.
Nel frattempo
Chiusa la stagione 2026 dei concerti, confermata sulla base di un affidamento a titolo oneroso, temporaneo ed esclusivo solo per le attività musicali, la Ssc Bari ora ha l’obbligo di ripristinare le condizioni per il pieno utilizzo dello stadio. Tra queste figura la manutenzione del manto erboso. Dopodiché, in attesa di sviluppi, la società deve riconsegnare l’impianto al Comune di Bari. Sullo sfondo resta vivo il rischio di una gestione «in house», ipotesi naturalmente che farebbe ricadere sulle casse comunali tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Senza un affidamento la Ssc Bari dovrebbe pagare un canone di affitto per poter utilizzare il campo del «San Nicola» in occasione delle partite di campionato e degli allenamenti, la palestra, gli uffici e tutte le strutture interessate dalla gestione sportiva, sulla base dei costi già fissati nel nuovo tariffario. In caso di aggiudicazione sarebbe invece valido il canone di concessione annuo pari a 60mila euro, cui si aggiungeranno 240mila per i concerti. Intanto il sindaco Vito Leccese non ha nascosto la sua apprensione per la vicenda: «Sono preoccupato – ha ammesso a Telebari – nel senso che i costi di manutenzione sono onerosi per l’amministrazione. Prendere in carico lo stadio diventa complesso. Spero che la commissione faccia al più presto le sue valutazioni».
