«In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata come già annunciata dall’organizzazione marittima della repubblica Islamica dell’Iran». Così su X il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi.
Una tregua non accettata dall’Iran che vorrebbe la fine del conflitto una volta per tutte, dal Libano al Mar Rosso. Lo fa sapere il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, a margine del forum diplomatico ad Antalya, località sulla costa mediterranea nel sud ovest della Turchia. «Non stiamo accettando alcun cessate il fuoco temporaneo», ha detto il funzionario, aggiungendo che il ciclo del conflitto dovrebbe finire «una volta per tutte» e dovrebbe coprire tutti i fronti «dal Libano al Mar Rosso», riferisce l’emittente dissidente iraniana con sede all’estero ‘Iran International’.
Khatibzadeh ha affermato che il Pakistan è impegnato in sforzi di mediazione volti a raggiungere una soluzione più ampia e che la Repubblica islamica resta impegnata a mantenere aperto lo Stretto di Hormuz, ma ha indicato che potrebbero essere introdotti nuovi accordi, comprese misure relative alla sicurezza e al passaggio sicuro.
Libertà di navigazione
La chiusura Hormuz era inaccettabile per l’Ue che sostiene la libertà di navigazione, «qualcosa che noi abbiamo sempre supportato. Quanto è accaduto nello Stretto di Hormuz finora è stato inaccettabile». Lo ha detto la commissaria Ue al Mediterraneo Dubravka Suica, rispondendo nel corso di una conferenza stampa, ad una domanda sulla riapertura di Hormuz annunciata da Teheran. «Le vie di acqua sono da considerare dei beni pubblici, di tutto, e non ci possono essere pedaggi o restrizioni», ha aggiunto.
Sulla stessa linea è il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Durante il suo intervento al forum diplomatico nella città turca di Antalya ha detto che «la priorità è assicurare la libertà di navigazione in base alle regole stabilite e mantenere lo Stretto di Hormuz aperto alla navigazione commerciale» che invece è stato soggetto a restrizioni sul passaggio attraverso il canale in seguito al conflitto tra Iran e Stati Uniti. Intanto il petrolio accentua le perdite con la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il greggio Wti perde il 10%.
Accordo Usa-Iran, 20 miliardi in cambio dell’uranio
Gli Stati Uniti e l’Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per mettere fine alla guerra che prevede, fra l’altro, lo sblocco da parte degli Usa di 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Il ‘memorandum of understanding’ oggetto del negoziato include anche una moratoria volontaria sull’arricchimento nucleare da parte dell’Iran, di cui si sta valutando la durata.
A Teheran verrebbe concesso di avere dei reattori di ricerca nucleare a scopo medico, ma a fronte dell’impegno a garantire che tutti gli impianti nucleari siano situati in superficie. IL documento allo studio affronta anche il nodo dello Stretto di Hormuz, sul quale le parti sono ancora lontane.










