Messaggi di pace nei cieli di Margherita di Savoia, dove è in corso la 12esima edizione del festival internazionale dell’aquilone.
Sono stati i bambini a trasformare la manifestazione in un evento capace di trasmettere il desiderio di pace, liberando in cielo palloncini bianchi che custodiscono le loro speranze.
«Spero che il mio messaggio arrivi ai bambini che hanno la mia età ma che vivono la paura della guerra. Io vorrei che tutti gli Stati possano vivere in pace», dice Leonardo, uno dei tanti bambini e bambine che si sono ritrovati nell’area in cui si svolge il festival e, con i piedi che sprofondavano nella sabbia, hanno fatto volare i loro pensieri che si sono intrecciati ai colori e forme che sanno donare sorrisi e felicità, quelli degli aquiloni, che hanno richiamato visitatori arrivati in Puglia anche da altre regioni italiane e dall’estero. «Qui ridiamo mentre osserviamo gli aquiloni – aggiunge Davide – ma ci sono bambini che hanno paura del cielo».
La guerra preoccupa non solo i più piccoli. Le tensioni internazionali e i rincari impensieriscono chi ha fatto dell’accoglienza un mestiere. «È un anno con una grande incognita segnata dalla guerra», dice Antonio Capacchione, presidente dell’Asba, l’associazione dei balneari che organizza il festival. «Ci auguriamo che i conflitti non condizionino negativamente i flussi turistici», aggiunge e conclude: «Non lo diciamo per una questione di interesse, ma perché crediamo che la guerra debba appartenere solo al passato».











