Mancano 40 giorni alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto (21 agosto-3 settembre), con 4.500 atleti da 26 Paesi e gare estese a Brindisi e Lecce. Il Governo ha stanziato 281 milioni per l’impiantistica e i cantieri accelerano. Allo stadio Iacovone, sede delle cerimonie, si posa il manto erboso. Ultimati gli otto campi al centro tennis, mentre allo stadio del nuoto, riempite le piscine da 50 metri, partono i sistemi di depurazione. Il commissario ha inoltre lanciato la gara d’appalto flash per climatizzare e adeguare la mensa della base navale della Marina destinata all’ospitalità.
In vista del debutto sono in programma tre eventi. Martedì alle 18, allo Iacovone, Mietta e il maestro Piero Romano presenteranno il videoclip del leit motiv dei Giochi, eseguito dall’Orchestra della Magna Grecia col coro dei volontari. Il 21 luglio verranno svelati i dettagli della cerimonia d’apertura (firmata Casta Diva) che vedrà Al Bano cantare l’inno nazionale, seguita in serata da una festa con dj set sul lungomare.
Dal 20 luglio scatterà l’allestimento urbano. Dopo la scritta “Embrace the future” sotto il ponte girevole, si cercano palazzi alternativi alla Prefettura per le proiezioni luminose, poiché la Rotonda ospiterà le tribune per le gare di vela. Infine, per la presenza di reperti archeologici nel sottosuolo, l’area esterna dello stadio del nuoto sarà parzialmente recintata e protetta.
