La città dei Due Mari si prepara a diventare capitale della sostenibilità. Il 21 e 22 maggio il Dipartimento ionico dell’Università Aldo Moro ospiterà la quarta edizione del Taranto Eco Forum (Tef), la manifestazione che punta tutto sulla rigenerazione attiva e sull’equilibrio tra progresso e tutela del bene comune. L’evento, organizzato da Eurota, Futureventi e RemTech Expo, è stato presentato ufficialmente al Castello Aragonese.
Il programma
La grande novità del 2026 è il tour nelle aziende previsto per il 20 maggio: uno spin-off per mostrare come i progetti discussi nelle scorse edizioni si siano trasformati in realtà industriali concrete. Il programma è imponente: 11 tavole rotonde tecniche e 4 generaliste che spazieranno dalle bonifiche all’intelligenza artificiale, passando per l’economia circolare, l’agritech, la mobilità sostenibile e la sicurezza energetica.
Tra i protagonisti figurano colossi come Eni (che presenterà le sue start-up attraverso Joule) ed Edison, quest’ultima impegnata nel progetto Puglia Green Hydrogen Valley per la produzione di idrogeno verde. «Vogliamo trasformare le ferite del passato in laboratori di futuro», ha dichiarato Vito Felice Uricchio, coordinatore scientifico del Tef e commissario straordinario per le bonifiche. Il Forum non sarà solo un momento di analisi, ma anche di formazione e coinvolgimento dei giovani, con la consegna di borse di studio durante il Bioeconomy Day. Al fianco degli organizzatori anche la Marina militare e Arpa Puglia, a testimonianza di una rete istituzionale compatta.
Come sottolineato dal sindaco Piero Bitetti, Taranto sta vivendo una trasformazione profonda: il Tef 2026 «rappresenta lo spazio ideale per governare questa transizione, dimostrando che una via per lo sviluppo sostenibile, in riva allo Ionio, è oggi finalmente percorribile. La transizione ecologica non è uno slogan, ma un percorso concreto che deve tenere insieme tutela dell’ambiente, diritto alla salute, qualità del lavoro e coesione sociale».










