I cantieri per i prossimi Giochi del Mediterraneo portano alla luce i fantasmi della Seconda guerra mondiale nel Mar Piccolo di Taranto. I palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare hanno completato con successo un’operazione di bonifica, neutralizzando quattro ordigni bellici altamente pericolosi rimasti sommersi per oltre ottant’anni.
L’allarme era scattato nei giorni scorsi dopo la segnalazione della Capitaneria di Porto: gli operai di una ditta specializzata, impegnati nei lavori subacquei propedeutici alla realizzazione del campo di regata per le gare di canoa, si erano imbattuti in alcuni oggetti metallici sospetti. La Prefettura ionica ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza, delegando l’intervento ai militari del Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) di Taranto.
Gli specialisti del GOS hanno individuato i quattro ordigni nelle acque antistanti l’ex stazione Torpediniere, a una profondità compresa tra i tre e i cinque metri. Un’area cruciale per il restyling sportivo della città, che doveva essere bonificata per garantire l’incolumità degli operai prima e degli atleti poi.
Le operazioni di rimozione si sono concentrate tra il 14 e il 15 maggio. Adottando le rigide procedure di sicurezza del Comsubin, i palombari hanno prima eseguito una ricognizione dello specchio d’acqua, per poi procedere al delicato recupero e al successivo trasporto dei residuati in una zona sicura. L’intervento ha richiesto l’interdizione temporanea della navigazione e della balneazione nell’area interessata, concludendosi con la distruzione controllata degli esplosivi.
Dalla Marina Militare hanno confermato che tutte le attività sono state coordinate con le autorità locali e la Capitaneria, senza registrare alcuna criticità per la popolazione o per il delicato ecosistema marino del Mar Piccolo. Il Comando ha colto l’occasione per ribadire ai cittadini la consueta raccomandazione: in caso di avvistamenti di oggetti simili, è tassativo non toccarli e allertare subito le forze dell’ordine.
