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Taranto, l’appello di Bitetti ai partiti: «Serve un Patto nazionale per salvaguardare la città»

L’emergenza ambientale e lavorativa, secondo il sindaco, merita di essere trattata come una questione di capitale importanza dalle forze politiche

Taranto, l’appello di Bitetti ai partiti: «Serve un Patto nazionale per salvaguardare la città»

Il sindaco Piero Bitetti propone un Patto nazionale per Taranto. Dopo che la segretaria del Pd Elly Schlein si è detta pronta al confronto col governo su come investire le risorse finanziarie disponibili per favorire la transizione energetica, il primo cittadino invita la politica tutta a evitare toni da campagna elettorale e collaborare per trovare soluzioni a una crisi senza precedenti che incombe sulla città. «Anche i partiti di opposizione hanno il diritto-dovere di formulare proposte alternative, discuterle e condividerle col governo», dice Bitetti.

Il ruolo della politica

Secondo Bitetti, «la complessità della vertenza industriale e ambientale tarantina dovrebbe suggerire a tutte le forze politiche di cambiare passo ed assumersi una piena responsabilità sulle decisioni future. Il punto è che la campagna elettorale per le Politiche è di fatto già iniziata. Il futuro di Taranto non può però diventare terreno di scontro così come è stato in passato quando, molti ne conservano memoria, sono state avanzate proposte e soluzioni mirabolanti che poi nulla di concreto hanno determinato se non rabbia, disillusione e ulteriori ritardi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella qualche settimana fa ha ricordato che Taranto rappresenta un impegno nazionale».

La proposta

Bitetti lancia l’idea di un Patto nazionale per Taranto, ispirato allo spirito costituente. «La vertenza Taranto merita di essere trattata come una questione di capitale importanza che esige il coinvolgimento diretto e condiviso di tutte le forze politiche perché in gioco c’è la credibilità dello Stato e il patto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Un patto che più volte è stato tradito se è vero che dopo tantissimi anni siamo ancora costretti a fare i conti con i gravissimi danni alla salute e all’ambiente provocati dall’inquinamento e una drammatica emergenza occupazionale che coinvolge migliaia di lavoratori. Da parte mia, per il ruolo che ricopro, posso solo augurarmi che a prevalere sia sempre l’etica della responsabilità e non l’interesse di parte». «I prossimi mesi – conclude il sindaco – saranno decisivi per imprimere una svolta positiva. Sforziamoci, tutti insieme, di costruire qualcosa di importante perché le sorti del territorio ionico sono nelle nostre mani».

La replica

Al sindaco risponde il deputato di FdI Dario Iaia. «Siamo disponibili a collaborare e a confrontarci con tutti, perché Taranto viene prima delle appartenenze politiche. Ma parliamo di contenuti, risorse, interventi, tempi e obiettivi, non di slogan. ranto ha bisogno di scelte concrete e sviluppo».