Il Museo archeologico nazionale di Taranto (MarTa) torna ad accogliere la statuetta di Zeus, rientrata nel capoluogo ionico dall’Acropoli di Atene.
La statuetta bronzea, datata al 530 a.C. e rinvenuta a Ugento nel dicembre 1961, sarà già ricollocata nei prossimi giorni negli allestimenti del MarTa.
Il rientro coincide con la presentazione della quindicesima edizione del Premio Zeus – Città di Ugento, nato nel segno del legame tra la città messapica e la Magna Grecia tarantina.
«Il Premio Zeus è una buona pratica di perfetta sinergia tra enti differenti», dichiara la direttrice del Marta, Stella Falzone, evidenziando il valore del reperto come ambasciatore culturale.
Il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, ribadisce la volontà di «dare lustro e divulgare la ricerca su scala internazionale», mentre l’assessora alla cultura Chiara Congedi definisce l’archeologia «una forma straordinaria di dialogo tra il tempo e l’uomo».
Tra i premiati 2026 per la carriera, Aldo Siciliano ed Emanuele Greco; per la Missione all’estero la Missione archeologica italiana a Priniàs; per gli Investimenti in ricerca la Fondazione Mont’e Prama. Tra i giovani laureati Sara Pulli, Simone Barbuto e Luigi Pisarra. Il Premio Sofia Codacci Pisanelli va a Giuseppe Scardozzi; per il Restauro archeologico Federica Rinaldi; per televisione e documentario Elena Mortelliti. Per Innovazione e tecnologia premiati Katatexilus e Giuseppe Prospero Cirigliano. Menzioni speciali a Camilla Ferrari e Alberto Gambato per la divulgazione e a Samanta Isaia e Massimo Osanna per la gestione museale.
La cerimonia si terrà domani alle 20:30 in largo Duomo, con la direzione artistica di Laura Scorrano e Ura Teatro.
