Giovedì 17 Settembre 2026 🌤️ 21°C
Home » Taranto » Reindustrializzazione di Taranto, Iaia commissario agli investimenti: è una bufala

Reindustrializzazione di Taranto, Iaia commissario agli investimenti: è una bufala

Nel frattempo, all’indirizzo di Iaia, erano arrivati anche gli auguri del gruppo di FdI in Regione, firmati dal presidente Paolo Pagliaro

Reindustrializzazione di Taranto, Iaia commissario agli investimenti: è una bufala

Nel vortice di notizie circolate per l’intera giornata e trapelate dal confronto a Palazzo Chigi tra governo e sindacati, c’era anche quella della nomina di un commissario straordinario per gli investimenti e la reindustrializzazione dell’area tarantina. Secondo questa notizia, poi rivelatasi una bufala, sarebbe stato individuato nel responsabile unico del Cis (Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto) Dario Iaia, deputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che ieri ha partecipato al tavolo. È stato lui a parlare ad alcuni giornalisti della fermata dell’area a caldo e spiegare che «ora Acciaierie presenterà ora una nuova istanza di sospensiva alla Corte d’appello di Milano alla luce della fissazione dell’udienza in Corte di cassazione. Si procederà quindi con le procedure di riscaldo degli impianti se la Corte dovesse ovviamente sospendere».

Una comunicazione che probabilmente ha innescato malinteso. Al punto che in serata, oltre al diretto interessato, anche fonti governative hanno dovuto intervenire per definire la notizia dell’incarico «destituita di ogni fondamento». Nel frattempo, all’indirizzo di Iaia, erano arrivati anche gli auguri del gruppo consiliare di FdI in Regione, firmati dal presidente Paolo Pagliaro e dagli altri consiglieri meloniani, che hanno irrimedialmente rimediato una figuraccia. Soddisfazione per la nomina era stata espressa anche in città dai rappresentanti di diverse associazioni ed enti.

Le richieste della città

«Siamo particolarmente preoccupati per il grado di tensione in città. È opportuno un provvedimento per superare questa fase in attesa di misure per mantenere il tessuto produttivo e il Pil dell’area tarantina, che non può scendere sotto i livelli attuali, perché rischia di far deflagrare una situazione precaria». Così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, parlando della situazione dell’ex Ilva, in audizione davanti la nona commissione del Senato sul decreto legge sulla continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale.
Per Bitetti, è giunto il momento di «puntare su quelle attività economiche di sviluppo di cui il territorio è dotato», con un chiaro riferimento al porto, dove potrebbe essere sviluppato un hub di eolico offoshore in grado di dare lavoro anche a 1500 persone. Inoltre, «c’è il tema delle aree che potranno essere liberate in riferimento all’ex Ilva. Parliamo di 170 ettari di cui 30 da bonificare che produrrebbero posti di lavoro e attività economiche per le aziende del territorio. Nelle stesse aree si può pensare di realizzare insediamenti dedicati alle energie rinnovabili», ha detto il sindaco di Taranto ai senatori.