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Taranto, così la città si prepara ai Giochi del Mediterraneo: «Ci batte forte il cuore»

Fra la folla, rapita da musica ed eventi, che sciama nelle vie affollate di persone, il coro è unanime: «Vorrei vederla così sempre»

Taranto, così la città si prepara ai Giochi del Mediterraneo: «Ci batte forte il cuore»

Taranto si ferma a guardare. Lungo le strade del centro la parata dei Giochi del Mediterraneo passa tra telefoni alzati, applausi, famiglie e curiosi. Ma basta allontanarsi di pochi metri dal corteo, entrare in un negozio o fermarsi accanto a chi osserva dai marciapiedi, per accorgersi che la festa ha più di una voce. C’è l’orgoglio, certo. C’è l’emozione. E c’è anche chi, tra traffico e qualche difficoltà organizzativa, aspetta ancora di vedere i benefici concreti dei Giochi.

Una commerciante guarda la parata e si commuove. Ha gli occhi lucidi, la voce si spezza mentre parla: «È un’emozione grandissima, un riscatto per noi. Non ci crea nessun tipo di problema, siamo emozionati. Tutto questo non l’abbiamo mai vissuto».

Un’altra donna dietro il bancone sintetizza con entusiasmo: «Bellissimo. Taranto è rinata. Servirebbe un evento così all’anno in questa terra». «Questo agosto abbiamo lavorato meno del solito», racconta un’altra commerciante del centro. «Con questi Giochi ci aspettavamo un incremento. Invece le limitazioni del traffico e le tante multe stanno influendo». Poco più avanti, un anziano negoziante allarga le braccia: «Per ora nessun incremento. C’è qualche problema logistico».

È il rovescio più pragmatico della festa, quello che convive con bandiere e musica. Perché, accanto all’entusiasmo, c’è anche chi aspetta che i Giochi portino effetti concreti sugli scontrini battuti. Fuori, intanto, la città continua a guardarsi passare davanti. Un uomo parla di «una manifestazione importante» che, spera, possa dare finalmente risalto a Taranto. Sa che non tutti la pensano così: «Alcuni concittadini si lamentano, ma alla fine i tarantini capiranno l’opportunità per tutti noi e dimostreranno il loro cuore».

Le donne incontrate lungo il percorso sembrano avere meno dubbi. «C’è un grande entusiasmo, Taranto è ricca di gente e di situazioni. Poi ci sono le critiche, ma lasciamole perdere», dice una. Un’altra è arrivata da San Vito apposta per esserci: «Sono felicissima, mi batte forte il cuore per essere qui».

È forse nell’ultima voce raccolta in strada che si concentra il sentimento della serata. «Siamo un popolo a volte un po’ disfattista», dice una tarantina mentre il corteo continua a scorrere. «Ma credo che dobbiamo solo essere felici per quello che stiamo vivendo». Poi guarda la città piena, le persone ferme ai lati della strada, i ragazzi che sfilano e aggiunge una frase che vale più di molti discorsi ufficiali: «Vorrei vedere Taranto così sempre». Una frase semplice, che per una sera trasforma una parata sportiva nel desiderio unanime di un’altra città.